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Aree interne: Agia-Cia, in pista il contest “La macchina agricola che vorrei!”
15 Febbraio 2021

Progetto con FederUnacoma-EIMA e Istituti Agrari Senza Frontiere (ITASF)

Dopo il lancio ufficiale in occasione di Eima Digital Preview, è ora finalmente in pista il primo contest nazionale “La macchina agricola che vorrei!”, concorso di idee a cura di Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani, insieme con FederUnacoma-EIMA e la Rete degli Istituti Agraria Senza Frontiere (ITASF) che, oggi, sono tornate a incontrare i ragazzi con un webinar tra i tanti organizzati sui temi del progetto. 

L’iniziativa, spiega Agia-Cia, vedrà, infatti, centinaia di studenti in co-progettazione per ideare, sviluppare e realizzare un prototipo di veicolo agricolo pensato per rispondere alle esigenze delle aree interne d’Italia alle quali, da tempo, i giovani di Cia al fianco della stessa organizzazione, stanno dedicando piena attenzione nell’ambito del progetto “Il Paese che Vogliamo”. Si tratta, riporta nel dettaglio il regolamento, di un concorso a premi per l’annualità 2020-2021, rivolto alle classi delle scuole superiori a indirizzo agrario della Rete ITASF, composte da studenti di età superiore ai 18 anni, o minori se regolarmente autorizzati dai genitori.

Alle classi candidate si chiede di presentare un “prodotto creativo” originale, capace di suscitare un’emozione, per immagini o video, e in grado di dare forma e rappresentazione a una macchina agricola o un’attrezzatura meccanica mai esistita e, invece, potenzialmente utile alle aree rurali del Paese.

Il contest di Agia-Cia vuole, dunque, dare voce e spazio al contributo delle giovani generazioni e offrirgli un campo di confronto e crescita attraverso una sfida concreta che stimoli idee e abilità, quel valore aggiunto importante e strategico alla valorizzazione di tante zone rurali che da Nord a Sud d’Italia, ancora soffrono in modo inaccettabile la marginalità e l’isolamento.

Una giuria di esperti, designati da Agia, Cia-Agricoltori Italiani, FederUnacoma e ITASF, sceglierà, in maniera insindacabile, i 3 migliori elaborati meritevoli dei premi messi in palio da FederUnacoma e destinati alle classi vincitrici (al primo classificato 1.500 euro; al secondo 1.000 e al terzo 500 euro). La premiazione si terrà nel corso della Fiera Internazionale EIMA, a Bologna dal 19 al 23 ottobre 2021.

Inoltre, per supportare il lavoro di co-progettazione da parte degli studenti ed essere di aiuto agli Istituti in questa lunga emergenza Covid, il contest prevede webinar mensili con tecnici ed esperti, dedicati a: panoramica trattori e implements, macchine raccoglitrici e per il giardinaggio; elettronica applicata all’agricoltura e metodologie di progettazione. Eventi online e intero progetto, vedono centrale il sostegno tecnico e metodologico dell'Associazione Agricoltura è Vita. 

Quanto alle modalità di partecipazione, ogni classe interessata, dovrà inviare un solo elaborato entro il 25 settembre 2021, su carta o supporto magnetico a Agia-Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (Via Mariano Fortuny, 20 - 00196, Roma) o via e.mail a contest2021@agia.it, rispettando le indicazioni riportate sul regolamento (Clicca QUI).

“Se guardiamo agli attuali piani di studio dell’istruzione agraria, la meccanica e la meccanizzazione agraria sono le grandi assenti. Il Contest che Agia-Cia e FederUnacoma hanno dedicato a queste materie è, dunque, una risorsa che riconosciamo e apprezziamo -ha aggiunto Paola Adami, coordinatrice della Rete Istituti Agrari Senza Frontiere-. A dimostrarlo, già dai primi incontri online è anche l’entusiasmo e l’impegno degli studenti. Che questa iniziativa -ha aggiunto- faccia riflettere le istituzioni scolastiche sulle reali esigenze dei ragazzi in termini di conoscenze da acquisire e sull’importanza di metterli adeguatamente nelle condizioni di contribuire agli obiettivi più ampi che tutta la Comunità si è posta. In primo luogo, lo sviluppo del biologico grazie a innovazione in campo tecnologico e più sostenibilità”.

“L’industria della meccanica agricola è fortemente proiettata verso l’innovazione -ha, infatti, evidenziato il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti- e investe molto per attività di ricerca volte a migliorare l’efficienza dei mezzi, la loro compatibilità ambientale e la loro sicurezza, ma anche ad intercettare nuove funzionalità e nuovi segmenti di mercato. Il concorso ‘La macchina che vorrei!’ apre una riflessione sulle aree interne, e sui fabbisogni specifici di meccanizzazione, molto interessante per le nostre imprese. A maggior ragione perché le idee e i progetti vengono, in questo caso, dagli studenti degli istituti agrari, che alla passione per l’agricoltura uniscono tutta l’energia e la fantasia che sono tipiche del talento giovanile”. “Quella fra Cia, FederUnacoma e Scuole di agraria -ha dichiarato Malavolti- è un’alleanza che guarda lontano”.

Infine, sul rapporto tra formazione e mondo produttivo, l’accento del presidente nazionale Agia-Cia Stefano Francia: “Il superamento del gap tra scuola e lavoro è da sempre tra le nostre priorità. Il contest non trascura le difficoltà che istituzioni scolastiche e studenti stanno affrontando per il Covid, ma arriva a ribadire una vicinanza, un supporto ponte da parte dell’Associazione, affinché i ragazzi possano contare su iniziative in linea con i loro tempi e modalità comunicative. Viaggiamo online insieme a loro e manteniamo vivo il contatto. La pandemia -ha concluso Francia- non ferma il nostro contributo nell'accogliere le sfide poste dall'innovazione, ma anche nel favorire ora più che mai, la costruzione di Comunità. Il momento eccezionale ci chiede di essere protagonisti del cambiamento”.


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