dal Territorio
Xylella: Cia Puglia, prima gli olivicoltori e i frantoiani. Ora via al Piano
30 Gennaio 2020

Bene Mipaaf e Regione nell'ottica degli indennizzi

"Il grido di dolore del mondo olivicolo salentino ha trovato ascolto. Ai trecento milioni di euro stanziati per l'emergenza Xylella si aggiungeranno ulteriori risorse della Regione Puglia per risarcire le aziende colpite. Lo avevamo messo nero su bianco nell'ultima riunione dell'8 gennaio a Roma sul Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia: la priorità sia il ristoro al sistema agricolo, precedenza agli indennizzi e solo dopo le altre misure. Ora si passi dalle carte ai fatti: si proceda subito con l'attuazione concreta del decreto". Lo afferma il presidente provinciale Cia Salento Benedetto Accogli, dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni al Piano. In occasione del tavolo convocato dal Ministero delle Politiche Agricole, Cia Puglia aveva consegnato un dettagliato documento con una serie di rilievi, a partire proprio dalla necessità di una modulazione programmata delle risorse finanziarie disponibili per le annualità 2020-2021.

"Le vittime dell'emergenza Xylella, olivicoltori e frantoiani, hanno acquisito un diritto di prelazione dopo anni in un limbo -prosegue Accogli-. È fondamentale che dopo anni di ritardi sia messo in moto senza più indugi il meccanismo che da una parte facilita gli espianti e, dall’altra, procede con i reimpianti o la messa a dimora di nuove colture. Non si può ripartire senza i risarcimenti. Gli aiuti al mondo agricolo salentino martoriato dal batterio killer degli ulivi devono necessariamente costituire la priorità dell'impianto. Bisogna assumersi la responsabilità di traghettare l’area pugliese colpita dal dramma Xylella da una fase di emergenza a una fase di sviluppo attraverso una reale visione di sostenibilità del sistema produttivo e lavorativo nonché finanziario. Se nei prossimi tre anni la Puglia non dovesse riuscire a risollevare le sorti del settore, è destinata a incrementare un’emorragia di imprese che chiudono e posti di lavoro persi per sempre".

Cia Puglia accoglie con favore l'ok al Piano che di fatto sblocca i fondi stanziati, 300 milioni di euro suddivisi in due anni, ma non arretra rispetto alle condizioni già poste venti giorni fa e vigilerà sulle cosiddette "azioni orizzontali" previste dal decreto. Peraltro, proprio la Conferenza Stato-Regioni ha evidenziato come "la Regione Puglia dovrà prevedere un'integrazione a sostegno delle imprese per il ristoro dei danni subiti a compensazione delle risorse che il decreto distoglie da tali finalità".

"Ad oggi si stimano danni pari a 1.500.000.000 di euro, una cifra che chiarisce la sproporzione rispetto alle risorse a disposizione. Apprezziamo lo sforzo e l'impegno profusi dal Governo e dalla Regione e non abbasseremo la guardia. Chiederemo conto al Comitato di Sorveglianza dei risultati raggiunti attraverso le somme investite per finalità di ricerca, sperimentazione e comunicazione -aggiunge il presidente regionale Raffaele Carrabba- Cia-Agricoltori Italiani Puglia è stata da sempre la prima sostenitrice della ricerca scientifica, così come delle campagne di informazione e comunicazione, ma è altrettanto persuasa che le risorse possano essere investite solo in progetti validi e misurabili. Sarà nostra cura monitorarne l'efficacia e qualora non dovessero portare i risultati sperati chiederemo che anche quelle somme siano dirottate sugli agricoltori".


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