dal Territorio
Vino: Cia Padova, vendemmia buona. Più aiuti per gestire calamità
08 Agosto 2019

La vendemmia tarderà di 7-10 giorni, ma il comparto vitivinicolo della regione se la sta cavando egregiamente, considerando le innumerevoli difficoltà derivanti dai cambiamenti climatici e dai continui sbalzi delle temperature. Rispetto al 2018, si vendemmierà almeno una settimana più tardi, ma la qualità dell’uva promette bene, con vitigni che hanno saputo resistere alla pioggia, alla siccità, e ai repentini sbalzi termici che, invece, hanno danneggiato la quasi totalità del restante settore primario.

16,4 milioni di quintali prodotti, un incremento produttivo annuo del 48,9%, un aumento della resa media pari al 37,4%: questi sono i numeri della vendemmia precedente, destinati a replicarsi se non, addirittura, a migliorare. Insomma, le previsioni sono favorevoli agli imprenditori vitivinicoli, anche se l’andamento climatico è stato ben diverso da quello dell’anno scorso.

Tuttavia, il settore non è esente da difficoltà e, come gli altri comparti, resta in balia degli eventi. In particolare, nel padovano, le 3.750 aziende che si dedicano alla produzione di vino sono preoccupate per la riduzione dei prezzi del prodotto, e per il pericolo grandine, sempre dietro l’angolo: “Si prospetta una buona vendemmia -commenta Diego Bonato, imprenditore agricolo di Rovolon-. Il mercato sta vivendo una situazione positiva, ma ci auguriamo che il prezzo dell’uva aumenti, e metta un freno ai prezzi bassi dovuti all’abbondanza di vino nelle cantine. Serve una politica dei prezzi più omogenea nel territorio”. Produttore di Merlot, Cabernet e Fior d’Arancio, vini classici dei Colli Euganei, Bonato spiega che ‘le aziende che riescono a emergere sono quelle che producono e imbottigliano a marchio proprio, ed entrano nel canale horeca’. Ovvero: hotellerie-restaurant-cafè: insomma, il futuro è tutto nell’export e nella capacità di farsi conoscere nei grandi canali di vendita.

“L’annata per le uve è positiva, ma gli agricoltori si trovano sempre di fronte all’incertezza, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici e delle condizioni atmosferiche avverse -dichiara il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini-. C’è la necessità di investire nel settore agricolo che ha bisogno di garanzie, di fondi che possano essere utilizzati in caso di calamità di qualsiasi tipo. L’area dei Colli, inoltre, è particolare e ha bisogno di un’azione ben strutturata per essere classificata come area a vocazione biologica, e quindi soggetta a maggiori tutele”.

Tornando alla vendemmia, la raccolta delle uve base spumante, Chardonnay e Pinot, dovrebbe iniziare attorno al 20/22 agosto, mentre l’avvio della vendemmia vera e propria è previsto per gli ultimi giorni di agosto-primi di settembre, per il Pinot Grigio. Per la raccolta delle uve Glera (Prosecco) bisognerà attendere il 12/15 settembre, come pure per il Merlot; per la Garganega e la Durella il 20 settembre.


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