Attualità
Uso sostenibile prodotti fitosanitari, uscita bozza del nuovo Pan
05 Agosto 2019

Parte consultazione pubblica, c’è tempo fino al 15 ottobre per modifiche

A più di cinque anni dalla sua entrata in vigore, la revisione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Pan) è in corso in tutti gli Stati membri.

Attraverso il Pan, i Paesi Ue perseguono gli obiettivi della Direttiva Usi Sostenibili, ovvero ridurre progressivamente l’uso degli antiparassitari in agricoltura, mantenendo al contempo le rese qualitative e quantitative.

In Italia -si legge sul sito del Mipaaft- è stata predisposta una nuova proposta di Piano di azione quinquennale, che sostituisce integralmente quello attualmente in vigore. Una bozza di Piano, disponibile sui siti istituzionali dei Ministeri delle Politiche Agricole, dell'Ambiente e della Salute, su cui far partire una consultazione pubblica fino al 15 ottobre 2019. Così da dare la possibilità a chiunque voglia partecipare (associazioni, portatori di interesse, istituzioni, enti di ricerca, imprese e singoli cittadini) di trasmettere eventuali osservazioni sulla bozza di Pan.

Durante la fase di consultazione, potranno essere inviate, quindi, proposte di integrazione e/o modifica del testo, utilizzando l'apposito schema, anch'esso pubblicato sui siti web istituzionali insieme alla bozza di Piano.

Questo aggiornamento del Pan comprende obiettivi quantitativi notevoli, non presenti nel primo provvedimento. Alla conclusione del quinto anno di applicazione del Pan, dovranno infatti essere raggiunti i seguenti traguardi:

  • aumento del 30% della superficie agricola condotta con il metodo della produzione integrata, con riferimento all’anno 2017;
  • aumento del 60% della superficie agricola condotta con il metodo dell’agricoltura biologica, con riferimento all’anno 2017;
  • aumento dell’80% della superficie agricola condotta con il metodo dell’agricoltura biologica nelle aree naturali protette e nei Siti Natura 2000, con riferimento all’anno 2017;
  • riduzione del 20% delle quantità di sostanze attive di prodotti fitosanitari candidate alla sostituzione immesse in commercio, con riferimento alla media del triennio 2016-2018;
  • riduzione del 10% delle quantità di sostanze attive di prodotti fitosanitari prioritarie e pericolose prioritarie immesse in commercio, con riferimento alla media del triennio 2016-2018;
  • percentuale non superiore all’1% dei campioni di alimenti di origine vegetale con presenza di residui di sostanze attive di prodotti fitosanitari non conformi ai requisiti del regolamento 174 (CE) n. 396/2005;
  • percentuale pari al 25% degli utilizzatori professionali dei prodotti fitosanitari che operano nei siti della Rete Natura 2000 e nelle aree naturali protette, ai quali è erogata una formazione specifica sui temi riguardanti le peculiarità di tali aree e la necessità di tutela della biodiversità;
  • percentuale inferiore allo 0,5% di campioni che presentano sostanze attive prioritarie e pericolose prioritarie in concentrazioni superiori allo 0,1 microgrammi/l nelle acque superficiali, fatto salvo il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa sulla tutela della qualità delle acque;
  • percentuale inferiore allo 0,5% di campioni che presentano sostanze attive candidate alla sostituzione in concentrazioni superiori allo 0,1 microgrammi/l nelle acque superficiali.

Tags: #ambiente #agricoltura #fitosanitario #sostenibilità

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