Attualità
Ue: via libera per Commissione Von der Leyen
27 Novembre 2019

Mandato quinquennale dal primo dicembre. Approvato anche il bilancio 2020

Il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla formazione della Commissione Ue con la presidenza di Ursula von der Leyen. A favore 461 voti, 157 i contrari e 89 astensioni. E’ la prima volta di una donna alla guida e la rappresentanza femminile è la più alta di sempre: 12 donne e 15 uomini.

Alla fine, si è raggiunta la quadra, ma il percorso per l'approvazione è stato complesso. Si era paventato, infatti, il rischio di dover posticipare l’insediamento del nuovo Collegio a inizio 2020 per la bocciatura a ottobre dei tre candidati proposti da Francia, Ungheria e Romania, che non erano stati ritenuti idonei da parte delle Commissioni parlamentari di competenza.

Approvato anche il bilancio 2020. I deputati hanno chiesto un maggior sostegno per tutela del clima, a sostegno della ricerca e di investimenti nelle infrastrutture e in favore dei giovani. Il Parlamento Ue ha ottenuti complessivamente: 850 milioni di euro in più, rispetto al progetto di bilancio presentato dalla Commissione, per le sue priorità; oltre mezzo miliardo in più è destinato alle spese legate alla tutela del clima; più 302 milioni per progetti di ricerca; più 133 milioni per gli investimenti nelle infrastrutture di rete; più 50 milioni per il programma Erasmus+ e più 28,3 milioni per l'iniziativa per l'occupazione giovanile.

La Presidente Ursula von der Leyen ha ribadito gli impegni assunti in plenaria a luglio e quelli previsti dalle lettere di missione dei commissari designati, sottolineando che il Collegio lavorerà strenuamente sul tema della transizione sostenibile per combattere i cambiamenti climatici.

“Abbiamo costruito un’equipe europea eccezionale -ha dichiarato in plenaria, come riportato da Open, la presidente eletta,- chiedo ora il vostro sostegno per un nuovo inizio per l’Europa. Nei prossimi 5 anni la nostra unione porterà avanti una trasformazione di società e economia, è la cosa giusta da fare e non sarà semplice. Ogni Stato membro dell’Ue si è impegnato per gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. Paolo Gentiloni gestirà il raggiungimento degli obiettivi ne è convinto e io credo in lui.

“Tra le cose più importanti che bisognerà fare, ora -ha dichiarato Paolo Gentiloni, nuovo commissario agli Affari economici- c'è una modifica alle regole della disciplina europea riguardo ai bilanci nazionali, per facilitare al massimo gli investimenti green, ovvero quelli nella transizione economica del piano di lotta al cambiamento climatico, il 'Green New Deal'".

“Negli ultimi due mesi -ha dichiarato il presidente per Parlamento europeo, David Sassoli- abbiamo lavorato in piena democrazia, fornendo un controllo reale dei commissari proposti, assicurandoci che i candidati della Commissione, fossero preparati per il lavoro che dovranno svolgere. L'Europa deve affrontare molte sfide ed è essenziale che la Commissione sia pronta ad agire sulle questioni che contano di più per i cittadini europei. Dobbiamo trasformare le promesse degli ultimi mesi in risultati che miglioreranno la vita delle persone”.

Ora la nuova Commissione dovrà essere formalmente nominata dal Consiglio europeo. Il primo dicembre è la data prevista per l’avvio del mandato quinquennale.


Tags: #nomine #europa #istituzioni

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