09 Novembre 2022 | dal Territorio

Turismo Verde-Cia Umbria: Pierangelo Bianchi eletto presidente

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Rinnovati i vertici dell'associazione per la promozione agrituristica regionale

Si è tenuta ieri, in modalità online, l’assemblea regionale di Turismo Verde Umbria, l'associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, durante la quale sono stati rinnovati i vertici e il comitato esecutivo regionale con i suoi rappresentanti. Pierangelo Bianchi (agriturismo Fonte Chiara a Gubbio) è il nuovo presidente di Turismo Verde-Cia Umbria e sarà supportato dal vice presidente Antonio Lattanzi (agriturismo e fattoria didattica Agrileisuretime di Spoleto) e dai membri del comitato esecutivo: Angela Boriosi, Rinaldo Giannelli, Santina De Simoni, Costantino Pacioni, Roberto Pierangeli, Francesca Fantozzi, Francesco Rosi, Raffaella Oldani, Marianna Peroncelli, Benedetta Alberti, Enzo De Fabrizio, segretario è Maria Letizia Casciari.

I rappresentanti si sono inoltre confrontati sulle proposte maturate sul territorio regionale e che saranno trasferite a Roma in occasione delle imminenti assemblee nazionali. Questa mattina, infatti, il presidente e il vice presidente hanno portato il loro contributo all’assemblea elettiva “Agriturismo del futuro: le proposte di Turismo Verde-Cia. A.A.A. cercasi giovani”, con l’approvazione di un documento programmatico con cui Cia e Turismo Verde regionale vogliono contribuire a rendere l’agricoltura protagonista di un futuro più sostenibile.

Il neo presidente Bianchi ha aperto il suo intervento rimarcando il ruolo delle aziende agrituristiche e della multifunzionalità in agricoltura, ancor di più dopo questi durissimi due anni di pandemia.

L'agriturismo rappresenta oggi un'opportunità per il turista di vivere appieno un'esperienza a contatto con la natura alla scoperta delle tradizioni locali e dell'enorme patrimonio della regione in termini di biodiversità.

"In quest’ottica si colloca una nuova cultura di turismo sostenibile, incentrata sul rispetto e sulla valorizzazione del territorio. Se togliamo queste piccole strutture per la gestione del territorio, e per il cambiamento per la transizione verde anche rispetto a nuovi sistemi di coltivazione, queste aree rischiano l’abbandono. Ci auguriamo un periodo proficuo, i problemi sono tanti. Resta la preoccupazione per i rincari energetici degli agriturismi umbri che, in gran parte, fermeranno le attività dopo il ponte per riaprire non prima di Pasqua. In questo contesto è ancor più importante la collaborazione con le associazioni".


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