05 Novembre 2026

Premio Bandiera Verde Cia: sul podio l’agricoltura, forza del Paese

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Dalle Langhe alla Calabria, aziende che aggregano e fanno crescere comunità. A Montecitorio la cerimonia 2026. Il Gold ai Poderi Luigi Einaudi. Fini: “Il diritto a restare si costruisce con imprese e opportunità”

La storia enologica delle Langhe che incontra l’ospitalità d’eccellenza ed esalta il territorio. La comunità locale che fa economia, sul Delta del Po, dove gestisce la terra e porta la spesa agli anziani per non lasciarli soli, come tra le colline toscane, a Poggio di Camporbiano, dove più famiglie si mettono insieme per coltivare collettivamente duecento ettari e produrre a ciclo chiuso integrando allevamento, trasformazione e vendita diretta. E ancora, la sfida vinta dal giovane imprenditore calabrese che, partendo da una mobilitazione sui social, recupera a San Floro un antico mulino, trasformando i grani della tradizione in un piano di sviluppo locale. O l’esperienza multifunzionale dell’azienda siciliana, dove l’allevamento biologico di asini si integra con la produzione di latte per i cosmetici naturali e l'attività di fattoria didattica. Queste alcune delle realtà protagoniste della XXIV edizione di Bandiera Verde Cia. Oggi a Roma, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la consegna dei riconoscimenti a 10 aziende agricole, 2 Comuni, 3 iniziative extra-aziendali e un Premio Speciale.

Filo conduttore, quest’anno, il ruolo strategico dell'impresa agricola nella tenuta economica e sociale delle aree interne. Non soltanto custode del paesaggio e presidio ambientale, ma realtà produttiva capace di generare reddito, occupazione e valore lungo le filiere. Solo nell'ultimo anno, il valore aggiunto dell'agricoltura è arrivato a 43,1 miliardi di euro, confermando il primato italiano in Europa. Un patrimonio che è strategico nelle zone rurali del Paese, il 48,6% dei Comuni lungo lo stivale e il 58,8% della superficie nazionale, dove le aziende agricole sono una componente essenziale: producono, creano lavoro, alimentano le filiere e mantengono attive relazioni e servizi. Ne sono la dimostrazione, proprio le realtà premiate, diverse per dimensioni e vocazione, ma accomunate dalla capacità di trasformare risorse e identità locali in attività economiche e prospettive di crescita. Questa l'agricoltura che Cia intende valorizzare: un'infrastruttura economica e sociale indispensabile alla vitalità delle aree rurali.

A guidarle, con il Premio Bandiera Verde Gold 2026, i “Poderi Luigi Einaudi”, storica azienda dell'omonima famiglia, che ha costruito un patrimonio imprenditoriale di prestigio, contribuendo anche al riconoscimento della Docg Dogliani. Circa 150 ettari e un relais che raccontano un modello che unisce tradizione vitivinicola, qualità produttiva e ospitalità. Il Premio Speciale, invece, al Consorzio Uomini di Massenzatica, esempio di proprietà collettiva che coniuga gestione condivisa delle risorse e iniziative di economia sociale.

Il valore dell’agricoltura è persistente anche nei premi extra-aziendali. Agri-Territorio alla rubrica di Rai News 24 “Sapori e Colori”, per aver contribuito a raccontare un'agricoltura che è parte integrante del Paese. Agri-Scuola all'Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni (CH), 150 anni di storia e oggi apripista nella formazione sull'agricoltura di precisione. Agri-Cultura, poi, al film “Benvenuti in campagna”, diretto da Giambattista Avellino, per aver portato sul grande schermo, con ironia e sensibilità, la complessità del lavoro agricolo e i suoi protagonisti. I Comuni, sul podio: Viggiano (PZ), per la valorizzazione dell'identità culturale e agricola della Val d'Agri e l'impegno nella sostenibilità, e Imola (BO), per la promozione delle filiere agroalimentari locali e i progetti di transizione ecologica.

“Le esperienze premiate -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- dimostrano che l'agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità. Per Cia il diritto a restare non è uno slogan, ma un impegno concreto. Con Bandiera Verde valorizziamo chi oggi sceglie di fare impresa e costruire il proprio futuro nella propria terra d’origine, anche quando è scomoda e incerta. Riconoscere l’operato di aziende agricole, ma anche di comuni e progetti che fanno la differenza per territori periferici e marginali, ricorda a tutti noi dove ancora mancano infrastrutture adeguate, connettività, servizi essenziali, ricambio generazionale e un reddito adeguato agli agricoltori; dove ancora siamo chiamati, tutti, a una responsabilità collettiva”.

Cia-Agricoltori Italiani ringrazia la Presidenza della Camera dei deputati, nella persona del Segretario di Presidenza, on. Stefano Vaccari, per l'ospitalità riservata alla cerimonia nella prestigiosa Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.