01 Luglio 2026

Peste suina: Cia Toscana, stanziare fondo per indennizzo aziende agricole colpite

#malattie #zootecnia
Condividi

Confermata positività su una carcassa di animale in allevamento in Lunigiana

Grande preoccupazione per Cia Toscana dopo il primo caso di peste suina africana (Psa) su un animale domestico. Il 26 giugno - come ha fatto sapere la Regione - è arrivata la conferma della positività al virus sulla carcassa del suino da parte del Cerep, il centro di referenza nazionale per le pesti suine.

Il focolaio è stato individuato in un allevamento commerciale nel comune di Comano, in provincia di Massa Carrara. Il caso è emerso nel corso di una visita sanitaria di routine effettuata dai servizi veterinari dell'Asl Toscana Nord Ovest. All'arrivo il veterinario ha riscontrato il decesso di un capo avvenuto poche ore prima e sono stati immediatamente effettuati i prelievi ufficiali e i campioni inviati all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana. Parallelamente sono subito state messe in atto le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea.

“L’auspicio -commenta il presidente Cia Toscana, Valentino Berni- è che la Regione intervenga in tempo rapidi, non facendo aggravare la situazione più di quanto lo sia adesso. Non possiamo permettere di recare ulteriori danni alle aziende ed allevamenti del territorio”.

Cia Toscana ribadisce quanto già evidenziato da Cia Toscana Nord, ovvero la necessità da parte della Regione Toscana “di stanziare un fondo per l’indennizzo delle aziende agricole colpite dalla peste suina africana che permetta loro di superare l'intero periodo in cui sono tenuti a sospendere le attività e non soltanto un indennizzo per i capi abbattuti”.

Sempre nella stessa giornata - dice la Regione Toscana - si è riunita l’unità di crisi centrale convocata dal Ministero della salute in coordinamento con la struttura commissariale Psa, che ha definito le misure operative per il contenimento e l'eradicazione del focolaio.

Sono già state individuate le zone di protezione e sorveglianza, rafforzate le misure di sorveglianza attiva e passiva e disposte tutte le procedure di controllo sul territorio interessato dal rinvenimento, grazie anche alla collaborazione tra Regione Toscana, Asl, Ministero e commissario straordinario per la peste suina africana.

La peste suina africana non è una zoonosi: non si trasmette cioè all'uomo, ma colpisce esclusivamente i suini, selvatici (cinghiali) e domestici. Non comporta quindi alcun rischio per la salute dei cittadini, mentre è massima l'attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico.

Il presidente della Toscana, l'assessorato al diritto alla salute e l'assessorato all'agricoltura stanno seguendo con attenzione l'evoluzione della situazione, in costante raccordo con il commissario straordinario per la peste suina africana e le autorità sanitarie nazionali e locali.