Pac: Cia Sicilia a confronto con il commissario UE Hansen
Un confronto serrato, costruttivo nei toni ma fermo nei contenuti. I vertici delle organizzazioni professionali agricole della Sicilia hanno incontrato il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, per porre al centro dell'agenda europea le priorità del comparto primario isolano e nazionale.
Al centro del dibattito, le prospettive della futura Politica Agricola Comune (PAC), oggi a un bivio fondamentale per la sostenibilità economica delle imprese. Nel corso del suo intervento, il presidente di Cia Sicilia, Graziano Scardino, ha espresso con nettezza le posizioni della confederazione, rivendicando con forza la necessità di preservare l'autonomia della PAC e di dotarla di risorse finanziarie adeguate.
La prima emergenza evidenziata riguarda la tenuta economica delle aziende. Secondo Cia, il nuovo bilancio comunitario non può prescindere dalla necessità di coprire l'inflazione e il costante incremento dei costi di produzione che negli ultimi anni ha gravato sui bilanci dei produttori.
Per garantire un'effettiva equità, Scardino ha sollecitato l'introduzione di un tetto ai pagamenti (capping) uniforme in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, misura ritenuta indispensabile per favorire una redistribuzione equilibrata dei fondi a beneficio anche delle piccole e medie realtà produttive.
Cia ha ribadito il no a qualsiasi ridimensionamento dei premi accoppiati alle produzioni strategiche e ha alzato le barricate contro l'ipotesi di escludere progressivamente i pensionati dal sostegno di base entro il 2032.
Critiche decise sono giunte anche sul fronte della gestione delle emergenze: la proposta attuale della Commissione europea per la gestione del rischio è stata giudicata "molto debole" rispetto all'impatto sempre più devastante dei cambiamenti climatici e delle oscillazioni di mercato.
Necessario anche un forte rilancio delle Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM) e una riserva strategica di risorse per favorire l'inserimento dei giovani in agricoltura.
"Una PAC forte ed autorevole non è un semplice strumento finanziario per il reddito degli agricoltori, ma il pilastro su cui poggiano la tutela dell'ambiente e la produzione di cibo sano", ha sottolineato Scardino a margine dell'incontro. "Senza la PAC non può esistere alcuna sovranità alimentare, né a livello europeo né a livello nazionale".