21 Novembre 2022 | dal Territorio

Nasce la Spesa in Campagna-Cia Veneto: 4.500 le imprese che fanno vendita diretta

#venditadiretta #agricoltori
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Il presidente Passarini: valorizzare territori, filiera corta e qualità dei prodotti agricoli

Una volta si sarebbe detto “dal produttore al consumatore”. Ma la vendita diretta dei prodotti della natura presso le aziende agricole è una realtà ormai consolidata: un universo stimato in circa 4.000-4.500 imprese regionali che fanno vendita diretta dei prodotti agricoli. A loro è dedicata l’associazione la Spesa in Campagna di Cia, nata qualche giorno fa anche in seno alla Confederazione del Veneto.

“Un’associazione a rete -spiega il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini- con un direttivo composto da agricoltori del territorio. Non c’è una struttura gerarchica, ma un insieme di produttori che possono confrontarsi, discutere e sperimentare sul campo le azioni utili per valorizzare i territori, la filiera corta e la qualità dei prodotti agricoli”.

L’assemblea costitutiva ha eletto Nicoletta Zolie, Michela Brogliato, Davide Quaggio, Mara Longhin, Nicola Trevisin, Cristiana Scarabello, Fabio Carraro, Andrea Tiarca, Luca Bisarello, Giovanna Gioli, Marco Zambon.

“Questo progetto -prosegue Passarini- vuole favorire relazioni dirette tra agricoltori e consumatori; far conoscere la storia di prodotti di qualità, le persone che li hanno realizzati, i campi da cui provengono; far ammirare i territori e i paesaggi di origine dei prodotti; garantire prezzi equi correlati solo ai processi produttivi, e non ai passaggi intermedi nella filiera”.

Le aziende che aderiscono al circuito “la Spesa in Campagna” rispettano regole precise che prevedono tra l'altro la disponibilità a sottoporsi a verifiche, che, secondo i principi del controllo partecipato, sono aperte anche ai rappresentanti delle associazioni dei consumatori.

In Veneto le province con più aziende che effettuano vendita diretta -secondo uno studio di Veneto Agricoltura- sono Treviso, Venezia e Padova. I prodotti più venduti sono gli ortaggi (33,9%), vino (32,7%), frutta (24,4%), altri prodotti trasformarti, come succhi, confetture e miele (20,7%), carne e derivati (14,1%).

Il 93,7% della vendita diretta è destinata al consumatore finale. Qualche produttore riesce comunque a vendere a commercianti e grossisti (30,2%) o a immettere i prodotti nel canale Horeca (27,8%). La vendita avviene direttamente in azienda (70,9%) o nello spaccio aziendale (29,2%). Un segno dei tempi è che la quota di vendita attraverso l’e-commerce su internet supera quella della vendita mei mercati rionali (14,6% contro 11%).

“Ma si tratta -aggiunge il presidente di Cia Veneto- di una modalità che ha radici nella tradizione: il 53,5% delle aziende che svolge attività di vendita diretta lo fa da più di 11 anni. Solo il 16,3% ha cominciato a svolgere l’attività negli ultimi tre anni”.

La longevità di queste aziende ha diverse spiegazioni. “I consumatori -spiega Passarini- hanno un rapporto diretto con i produttori, possono conoscere le caratteristiche dei prodotti, hanno una maggiore garanzia di genuinità e migliore qualità. Il rapporto è reciproco: gli agricoltori possono creare rapporti di lunga durata con i clienti, basati sulla fiducia”.

Il 48,5% delle aziende riesce ad avere ricavi annuali fino a 40mila euro, nonostante le difficoltà burocratiche e normative, la concorrenza della grande distribuzione, la difficoltà a vedere grandi quantità di prodotti.

“L’associazione la Spesa in Campagna nasce proprio per questo -conclude Passarini-. Fornire supporto e assistenza a queste aziende, valorizzare le nostre produzioni locali, di cui il Veneto è ricchissimo. E sottolineare ancora una volta il ruolo degli agricoltori nella nostra quotidianità: elemento di coesione sociale, di salvaguardia e cura del territorio, di produzione di prodotti genuini e di qualità”.


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