18 Marzo 2026

Mozambico: ASeS-Cia, dall’emergenza alla ricostruzione, l’agricoltura è la chiave

#solidarietà #agricoltura #cooperazione
Condividi

Devastanti i danni delle alluvioni. Il supporto dell’Ong per garantire cibo e assistenza alle comunità rurali dei villaggi colpiti

Le alluvioni che hanno colpito il Mozambico all’inizio del 2026 hanno lasciato dietro di sé una scia di distruzione che, ancora oggi, segna profondamente vaste aree del Paese. Abitazioni, campi coltivati e infrastrutture essenziali sono stati travolti, mentre in molti territori le strade e le vie di comunicazione restano compromesse, rendendo difficili gli spostamenti, l’accesso ai servizi e la distribuzione degli aiuti. In alcune zone, i villaggi sono tuttora raggiungibili solo con difficoltà.

In Mozambico ASeS, l’Ong promossa da Cia-Agricoltori Italiani, è presente da tempo con interventi di sviluppo rurale orientati al miglioramento delle pratiche agricole, della produzione di cibo e delle condizioni di vita. Progetti costruiti insieme alle comunità locali – con un ruolo centrale delle donne – che oggi risultano gravemente danneggiati, compromettendo in modo significativo la sicurezza alimentare di migliaia di famiglie.

A distanza di settimane, la situazione resta fragile: l’accesso all’acqua potabile è limitato e il rischio di malattie come il colera è ancora concreto. Alla perdita delle abitazioni e dei mezzi di sussistenza si sommano criticità sanitarie e isolamento. Le comunità stanno affrontando questa fase con grande forza: si tratta di popolazioni resilienti, profondamente legate alla propria terra, che chiedono strumenti per ripartire.

Sin dai primissimi momenti dopo l’alluvione, l’intervento di ASeS si è concentrato sul supporto alla popolazione. Tra il 22 gennaio e l’11 marzo, infatti, l’Ong di Cia – anche grazie al supporto dei partner locali – ha garantito la distribuzione di 5.466 pasti caldi attraverso le cucine comunitarie attivate presso gli ospedali di Xinavane e Ilha Josina Machel. Sono stati organizzati 68 turni di cucina, raggiungendo 1.408 pazienti, 2.841 bambini e 1.217 adulti. Parallelamente, nei villaggi di Xinavane e Ilha Josina Machel sono stati distribuiti kit alimentari e zanzariere a 90 famiglie (662 persone). A questi si sono aggiunti kit igienico-sanitari per la prevenzione del colera, destinati a 388 famiglie (2.695 persone) tra Xinavane, Ilha Josina Machel e Hobjana.

Superata la fase più critica, l’attenzione si concentra ora sulla ripresa delle attività agricole e sulla ricostruzione delle economie locali. Le alluvioni hanno distrutto oltre 275.000 ettari di coltivazioni, mettendo a rischio il sostentamento di migliaia di persone. È stata predisposta la distribuzione di kit di sementi alle famiglie dei villaggi colpiti, con particolare attenzione alle donne in condizioni di maggiore vulnerabilità, per riattivare rapidamente il ciclo agricolo e garantire nuovamente cibo e reddito. Accanto a questo intervento, è stato avviato un allevamento avicolo comunitario a Ilha Josina, per integrare la dieta con proteine e migliorare la qualità dell’alimentazione.

Nei prossimi mesi, l’assistenza umanitaria resterà una priorità per evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita e contenere i rischi legati a malnutrizione e diffusione di malattie. Gli orti comunitari dovranno essere riattivati con colture a ciclo breve per garantire raccolti in tempi rapidi e scongiurare il rischio di una crisi ancora più grave.

Per questo, ASeS-Cia ha attivato una raccolta fondi a favore delle famiglie colpite dalle alluvioni. È possibile contribuire in due modi:

  • Online (Produzioni dal Basso): 

https://www.produzionidalbasso.com/project/emergenza-alluvioni-mozambico/

  • Oppure con bonifico bancario: 

IBAN: IT82Z0306909606100000012790 

Intestato a: Agricoltori Solidarietà e Sviluppo

Causale: Donazione per emergenza alluvioni in Mozambico