Cia Padova: branco di lupi nei Colli, serve nuova legge per gestire fauna selvatica
ll presidente del Parco, Frizzarin, all’assemblea della zona di Este-Montagnana. Rieletto Emilio Cappellari
“Da diversi mesi stiamo monitorando la presenza di un branco di lupi che si sta spostando nell’area dei Colli Euganei. In ogni caso mi sento di rassicurare sia gli agricoltori che i cittadini, non abbiamo segnalazioni di particolari criticità”. Così il presidente del Parco Colli Euganei, Alessandro Frizzarin, all’assemblea elettiva della zona Cia di Este-Montagnana che si è tenuta ieri sera nella sede del Consorzio di bonifica Adige-Euganeo, a Este. “Il lupo è una specie in espansione in tutto il territorio italiano -ha chiarito-. Sembra che i primi esemplari si siano mossi dalla Sila, in Calabria, per giungere poi negli Appennini, quindi nelle nostre aree. Altri, invece, sono giunti dall’est”.
“In ogni caso, può essere che questo branco così com’è arrivato se ne vada”. In occasione dell’assemblea di Cia, Frizzarin ha annunciato che a breve verranno organizzati degli incontri pubblici ad hoc al fine di illustrare il fenomeno. “Ma senza creare alcun allarmismo, la situazione è sotto controllo. Peraltro, si muovono nottetempo, non di giorno”. Lo stesso presidente ha poi illustrato i numeri relativi ai cinghiali: l’anno scorso all’interno del Parco ne sono stati contenuti 1.800 grazie al lavoro dei selecontrollori autorizzati, oltre che ai chiusini: alcuni catturano fino a 10-15 capi. “Attraverso nuove strumentazioni, quali i droni, saremo in grado di capire la consistenza della presenza degli ungulati nei Colli”.
A margine dell’assemblea è stato rieletto presidente della zona Cia Este-Montagnana Emilio Cappellari, storico imprenditore agricolo di Borgo Veneto. Questi ha ribadito la necessità di contenere la fauna selvatica, comprese le nutrie, nel comprensorio: “Continuano a devastare le arginature dei canali”. Da diversi anni, ha aggiunto, “Cia sollecita il Governo affinché modifichi la legge 157 del 1992: bisogna passare dal concetto di protezione della fauna selvatica a quello di gestione”. Per quanto riguarda i cinghiali, “agli enti competenti chiediamo continuità in merito alle operazioni di contenimento; con il loro solo passaggio distruggono i campi coltivati a seminativi e i vigneti tipici dei Colli. Inoltre, sono potenziali vettori del virus della peste suina”. All’incontro erano presenti, fra gli altri, il sindaco di Este, Matteo Pajola, il presidente del Consorzio di bonifica Adige-Euganeo, Fabrizio Bertin, il presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Gianluca Carraro, e il presidente della Cantina Colli Euganei, Lorenzo Bertin.
“La mission che ci contraddistingue è la salvaguardia degli interessi degli imprenditori agricoli -ha chiarito il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato-. In cima all’agenda politica restano la difesa del reddito, la valorizzazione delle produzioni locali, la protezione del territorio e dell’ambiente, l’attuazione di una PAC quale strumento insostituibile per il futuro dell’Europa e la sburocratizzazione dell’attività imprenditoriale”. Solo se manterremo la barra dritta, ha concluso, “metteremo davvero al centro il primario”.