Lorenza Albanese confermata presidente Donne in Campo-Cia Toscana
Lorenza Albanese è stata confermata presidente di Donne in Campo della Cia Toscana. La Albanese, imprenditrice agricola di Lastra a Signa (Firenze), è stata eletta all’unanimità alla nona Assemblea elettiva di Donne in Campo Toscana – nell’anno internazionale della donna agricoltrice 2026 – , che si è svolta oggi a Firenze, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e donne dell’agricoltura provenienti da tutta la Toscana e coordinata da Alessandra Alberti, coordinatrice Donne in Campo Toscana.
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Sono 6mila le iscritte a Donne in Campo Cia Toscana (il 10% di Donne in Campo nazionale); in una regione in cui le aziende agricole a conduzione sono il 32% dell’intera agricoltura regionale. Le imprese femminili sono maggiormente presenti nell’olio, nel vino, frutticoltura, agriturismo e fattorie didattiche, trasformazione e vendita diretta.
“Le donne in agricoltura non sono una categoria residuale – ha detto la presidente Lorenza Albanese -. Sono una componente strutturale del sistema produttivo regionale, presidio delle aree interne e fanno innovazione. Donne che non chiedono privilegi ma equità. Nella Pac la parità di genere è ancora solo teorica; i bandi regionali non prevedono sistematicamente criteri di premialità strutturale; non esiste un Fondo regionale permanente dedicato; l’accesso al credito resta complesso; i servizi socio-sanitari nelle aree interne sono insufficienti; il carico familiare incide sull’avvio e sul consolidamento d’impresa. Inoltre, le imprese femminili risultano spesso escluse o marginali nei grandi piani di investimento, mentre devono avere la possibilità di investire anche sotto i 40 anni” ha concluso Albanese.
Valentino Berni, presidente Cia Toscana, si è congratulato con Lorenza Albanese per la conferma alla guida di Donne in Campo, augurandole buon lavoro e ricordando quanto l’associazione femminile sia sempre centrale nella confederazione. “Servirà l’apertura di un tavolo istituzionale per l’agricoltura femminile – ha detto Berni -; l’inserimento di misure dedicate nella prossima programmazione agricola regionale e stanziamento di risorse nel bilancio regionale”.
“Un numero importante non solo in termini di quantità (un terzo delle aziende toscane è femminile) ma anche di qualità – ha sottolineato Stefania Saccardi, presidente Consiglio Regionale Toscana -, perché il lavoro delle donne in agricoltura si caratterizza fortemente per la qualità: molte agricoltrici fanno agricoltura biologica, si occupano di multifunzionalità, e quindi sono la maggioranza nell’agriturismo dove la Toscana è leader, si occupano del turismo del vino, della qualità e dell’attenzione ad una agricoltura che sia sempre più compatibile con l’ambiente perché guardano anche al futuro delle nuove generazione. Perché questo dato possa crescere bisogna lavorare sull’accesso al credito, sul sostegno alle donne in agricoltura nonostante nei bandi fatti anche nella scorsa legislatura sia sempre prevista la premialità per le donne. Ma anche il tema dei servizi soprattutto nelle aree interne e svantaggiate che possono consentire di rendere compatibile per le donne, l’attività agricola e lavorativa e con la cura e l’attenzione per la famiglia. Penso sia doveroso accogliere l’appello di Donne in Campo e su questo lavoreremo insieme, con le donne che sono un valore assoluto per l’agricoltura della nostra regione”.
“Importante proseguire nella strada già tracciata dalla Regione Toscana – ha aggiunto Brenda Barnini, presidente Commissione Agricoltura Consiglio Regionale Toscana – e, di mettere sempre delle premialità nei bandi che consentono alle donne e giovani di ricevere risorse per sostenere la propria attività; e poi la Regione è impegnata nell’approvazione di atti importanti, come il piano faunistico venatorio, la disciplina delle aree idonee e anche una normativa per l’utilizzo della risorsa idrica. Sicuramente il contributo di Donne in Campo, e di Cia in generale, sarà un contributo decisivo per fare in modo che atti di programmazione e di governo siano il frutto di un ascolto quotidiano delle istanze, dei bisogni, degli agricoltori tutti e in particolare delle donne agricoltrici. Per una donna c’è sempre una doppia fatica per portare avanti una attività e quindi la Regione sarà al fianco di Donne in Campo”.
“Grazie a Cia, grazie alle Donne in Campo, che sono un esempio straordinario di resilienza e forte impegno – ha evidenziato Bernard Dika, sottosegretario presidenza Regione Toscana -; però non possiamo solo essere orgogliosi, dobbiamo anche capire che ci sono delle difficoltà che non permettono a giovani e a donne di partire dallo stesso nastro di partenza, e queste opportunità devono essere aumentate per queste due parti della società. Siamo a lavoro per rispondere ai bisogni che ci sono in agricoltura, anzitutto per la protezione dei nostri raccolti per quello che riguarda la gestione faunistica e la difesa del suolo ma al contempo gli investimenti che possono permettere a nuove donne e giovani di fare impresa in agricoltura, perché il made in Tuscany nasce dalle mani degli uomini e donne che si impegnano in agricoltura, perché sostenere l’agricoltura significa sostenere ciò che siamo la nostra identità e la nostra economia regionale”.