31 Marzo 2026

Leonardo Moscaritolo eletto presidente di Cia Basilicata

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Leonardo Moscaritolo, attuale responsabile nazionale del Gie cereali-seminativi-comitati di prodotto di Cia-Agricoltori Italiani e già dirigente provinciale di Cia Potenza, è il nuovo presidente regionale di Cia Basilicata.

A eleggerlo la nona Assemblea elettiva, che si è tenuta a Tito: l’occasione per ascoltare i delegati e gli iscritti, nonché per raccogliere le esigenze degli agricoltori e definire il progetto sindacale dei prossimi quattro anni.

Nel ringraziare Giambattista Lorusso per il lavoro svolto negli ultimi anni, Moscaritolo ha spiegato che il suo mandato “avrà come priorità quella di creare reddito per gli agricoltori, che subiscono pesantemente gli effetti degli aumenti di carburanti ed energia, fertilizzanti, materie prime”.

Altro punto fondamentale, per il neo presidente, quello di “rilanciare il confronto permanente con il governo regionale e gli enti locali”. Si tratta di “passare dal mero ascolto al Tavolo Verde alla concreta co-programmazione, definendo misure di sostegno al settore, in particolare in questa delicatissima fase che attraversa il mondo agricolo lucano”.

Per Moscaritolo “la rappresentanza dei corpi intermedi deve avere il suo giusto peso nelle scelte della Regione, alle prese con la difficile operazione di bilancio” ma anche “con le avvisaglie di tagli finanziari a partire dalla prossima Pac, che va difesa e recuperata nella sua funzione storica di integrazione alle attività e al reddito”.

In questo quadro, ha ribadito il nuovo presidente di Cia Basilicata, “la nostra missione resta chiara: intermediare gli interessi degli associati presso i decisori politici, per porre al centro il ruolo centrale del settore primario nell’economia e nella società, la crescita dell’imprenditoria agricola, la difesa delle aree rurali e degli areali produttivi”.

Infine, Moscaritolo ha rilanciato l’impegno a rafforzare la presenza della Confederazione sui territori e la rete dei servizi agli associati, oltre a costruire nuove e più forti relazioni con tutti gli altri settori produttivi per creare filiere locali.