La presidente di Donne in Campo-Cia a Pachino per "Mani di Fate"
Castagna all'evento sui racconti al femminile di arti e mestieri...nel riverbero del creato
Nella suggestiva cornice dei Dammusi Tringali, il Club Soroptimist Val di Noto ha dato vita alla terza edizione di "Mani di Fate", un intenso momento di riflessione sulle arti e i mestieri al femminile inserito nel programma dell'Inverdurata di Pachino.
L'incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui la presidente nazionale di Donne in Campo-Cia, Rosa Giovanna Castagna, che ha arricchito il dibattito portando l'esperienza delle donne che operano nel settore agricolo. Il suo contributo si è integrato perfettamente in un mosaico di testimonianze che ha visto protagoniste psicoterapeute, arteterapeute, nutrizioniste e collettivi creativi.
Nel corso del suo intervento, Castagna ha posto l’accento sulla necessità impellente di un sistema di welfare inclusivo, capace di sostenere concretamente le donne che operano nelle aree rurali e interne. La presidente ha evidenziato come l’indipendenza, sia economica che professionale, rappresenti la condizione essenziale per la reale libertà e la dignità delle donne, le quali si trovano quotidianamente a bilanciare le responsabilità familiari con la gestione d’impresa senza voler rinunciare alle proprie passioni.
Richiamando il tema del "Creato", Castagna ha ribadito la visione dell'agricoltura non solo come attività economica, ma come atto di custodia del territorio e della biodiversità. In un'ottica di sistema, ha sottolineato l'importanza di investire in servizi fondamentali — dagli asili nido all'assistenza agli anziani — per permettere alle comunità delle aree interne di trasformare la propria dedizione quotidiana in un modello di sviluppo sostenibile e partecipato.