Generazione Terra: Cia, bando strategico per ricambio generazionale
Ismea conferma impegno concreto e attenzione a nostre istanze. Bene fondi ad aree interne
L’accesso alla terra è tra i più grandi ostacoli sul futuro dell’agricoltura e l’avvio anche per il 2026 di “Generazione Terra” conferma la strategicità dell’iniziativa Ismea quale leva per il ricambio generazionale nel comparto. Esprimono così soddisfazione per il nuovo bando, Cia insieme ad Agia, la sua associazione dei giovani imprenditori agricoli, che apprezzano le risorse stanziate, e pari a 120 milioni di euro, e in particolare l’attenzione riservata alle aree interne e fragili.
Per Cia e Agia è fondamentale preservare e rafforzare “Generazione Terra”, unico strumento esistente nel nostro Paese che incentiva e affianca l’imprenditoria agricola giovanile, sia nell’ampliamento di attività esistenti che nella nascita di nuove aziende offrendo, appunto, l'accesso al capitale fondiario anche a chi ha un progetto valido, ma è privo di garanzie. Tra l’altro un unicum anche nel panorama europeo per l'assegnazione della terra attraverso la formula del patto di riservato dominio che agevola l’acquisto dei terreni, supportando nello specifico under 41 con esperienza.
“Generazione Terra è linfa e ossigeno per l’agricoltura, così come lo sono i giovani -dichiarano i presidenti nazionali Cristiano Fini (Cia) ed Enrico Calentini (Agia)-. Investire su di loro è credere davvero nel cambio di passo, oltre che nell’innovazione e nella ricerca. Inoltre, riconoscere il connubio vincente con le aree interne, destinando il 10% delle risorse complessive, vuol dire contribuire a riaffermare concretamente il ruolo chiave dell’agricoltura senza la quale non c’è tenuta del territorio e di intere comunità, come la salvaguardia di biodiversità e tipicità agricole e agroalimentari. Importante l’ascolto da parte di Ismea -concludono- per costruire insieme un percorso complesso, ma cruciale che richiede un piano strutturato e investimenti sempre più consistenti”.