28 Febbraio 2026

Furti in agricoltura: l’allarme di Cia Potenza al Prefetto Michele Campanaro

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Lo stato di “forte disagio e di evidente preoccupazione” che vivono da qualche tempo gli Agricoltori di alcune aree rurali della Provincia di Potenza, ricadenti dell'alto Bradano e precisamente quelli ricadenti nelle contrade dei Comuni Forenza, Maschito, Banzi, Palazzo S.G., Genzano di L. e Lavello, è stato espresso dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani Giambattista Lorusso in una lettera al Prefetto di Potenza Michele Campanaro.

Nelle aree rurali dei Comuni, diversi Agricoltori riferiscono – scrive Lorusso - che con una certa frequenza oltre che con spregiudicatezza, anche orari serali, si verificano ricorrenti furti nei depositi aziendali di mezzi e attrezzature agricole di elevato valore economico. In ragione della situazione che si è venuta e creare, a tutela delle tante aziende Agricole, degli addetti e dei loro familiari, Lorusso ha chiesto  di voler attenzionare quanto segnalato allo scopo di arginare tali fenomeni, che purtroppo hanno assunto proprio in questi giorni carattere diffuso e ricorrente.. Si teme si tratti di una banda ben organizzata che ruba mezzi costosi per trasferirli all’estero.

L’agricoltura -sottolinea la Cia- mostra maggiori e più gravi elementi di vulnerabilità legate a quelle caratteristiche e inevitabili forme di “isolamento geografico” dei luoghi di lavoro e del livello di fragilità degli addetti. Nelle campagne l’agricoltore è, infatti, spesso solo ed inerme. La paura, l’insicurezza, le preoccupazioni, nel mondo agricolo, hanno un altro sapore perchè la capacità imprenditoriale, la fatica e il lavoro sono a rischio. Cia-Agricoltori evidenzia i dati del Rapporto sulla “Criminalità in agricoltura” predisposto in collaborazione con la Fondazione Humus. Sul podio dei reati, per numero, i furti di attrezzature e mezzi agricoli; seguono il racket e l'abigeato, un reato tanto antico quanto attuale oltre che in piena crescita tanto da far contare ogni anno centocinquantamila capi rubati tra bovini, suini ed equini, il più delle volte destinati alla macellazione clandestina.

I furti di trattori e attrezzature agricole sono fra i più frequenti: se non vi sono sistemi di sicurezza o di blocco a bordo, i ladri salgono direttamente sul mezzo e spariscono alla guida del trattore, altrimenti la macchina agricola viene agganciata ad un mezzo di grandi dimensioni e trainato lontano dal terreno oppure direttamente caricato su camion e fatto sparire. Fino ad alcuni anni fa il fenomeno dei furti nelle campagne era circoscritto alle zone del Sud Italia e alle Isole: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna erano le regioni in cui storicamente le organizzazioni malavitose perpetravano la loro azione ai danni dell’agricoltura. Di qui la sollecitazione rivolta alle autorità di Polizia e Carabinieri ad intensificare l’attività di controllo e sorveglianza con posti di blocco specie sulle strade interpoderali e secondarie.

Ma -sottolinea Cia- il fatto nuovo e recente riguarda la scoperta, sempre più frequente e diffusa sul territorio, di piccoli furti, che nella stragrande maggioranza dei casi non vengono nemmeno denunciati alle forze dell'ordine. Di qui l'esigenza di tenere alta l'attenzione delle forze dell'ordine per ridare serenità e tranquillità agli agricoltori e alle loro famiglie.