dal Territorio
Fotovoltaico: Cia Padova, approvare Pdl su impianti a terra nei suoli agricoli
18 Giugno 2021

La richiesta avanzata dall'Organizzazione alla Regione: “Il provvedimento è a tutela del territorio”

“Venga approvato al più presto il progetto di legge sugli impianti fotovoltaici a terra sul suolo agricolo, all’esame in queste settimane in Seconda commissione del Consiglio regionale”. L’appello viene lanciato da Cia-Agricoltori Italiani Padova alla vigilia della presentazione della delibera di Giunta di “indirizzo per regolamentare la presenza di impianti fotovoltaici a terra nel territorio comunale”, in programma domani alle 11 al teatro comunale di Bagnoli.

“Il provvedimento regionale, il cui obiettivo è indicare il perimetro entro il quale muoversi -sottolinea Cia Padova- è fermo ormai da settimane. Auspichiamo una veloce ripresa dei lavori per fornire, finalmente, delle risposte precise ed efficaci su un tema molto delicato”. La salvaguardia degli appezzamenti agricoli e del paesaggio in generale sono argomenti dirimenti, che da anni la Cia sottopone con forza nelle sedi più opportune.

“Siamo a favore dell’energia verde, la sostenibilità fa parte del nostro dna, a maggior ragione in questo periodo post-pandemia -rileva il presidente di Cia Padova, Roberto Betto-. Tuttavia, esistono diverse vie per promuovere il green attraverso il fotovoltaico; ad esempio, la copertura degli edifici rurali, o delle aree cosiddette marginali o dichiarate non idonee alla coltivazione, con specifici moduli”. Nel concreto, puntualizza, “col fotovoltaico sulle stalle sarebbe possibile migliorare le prestazioni degli allevamenti sia in termini energetici che di benessere degli animali, con interventi che incentivano la mitigazione degli impatti emissivi”. L’ulteriore sviluppo del fotovoltaico realizzato su superfici diverse dalle coperture, analizza Cia, “dovrebbe essere accompagnato da una corretta pianificazione a livello territoriale e regionale. Quest’ultima deve preservare il proseguimento delle attività agricole, anche in vista di una promozione del turismo e della tutela della biodiversità”. 

Il progetto di legge regionale, peraltro, va proprio nella direzione del principio della salvaguardia delle superfici agricole. Questo strumento innovativo, difatti, considera inidonee le zone di particolare interesse paesaggistico, quelle umide di importanza internazionale o che ricadono nella rete Natura 2000. E ancora: le aree naturali protette a diversi livelli e quelle interessate da produzioni agroalimentari di qualità (Dop, Igp, Doc, Docg e produzioni tradizionali). In altri termini, vengono tutelati valori quali “il rispetto dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico artistico, delle tradizioni agroalimentari locali e della biodiversità”. Motivo per cui, conclude il presidente, “chiediamo che il pdl sia adottato a stretto giro. Una volta in vigore, disporremo di una normativa in più finalizzata alla difesa del suolo, un bene preziosissimo che non possiamo permetterci di sprecare in alcun modo”. 


Tags: #paesaggio #agricoltura #ambiente

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