13 Marzo 2023 | dal Territorio

Decreto migranti: Cia E-R, serve più manodopera per annata agraria. Alzare quote

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Apprezzato il Decreto flussi e auspicati nuovi accordi con i Paesi di provenienza per la formazione dei dipendenti

"Sempre di più nelle campagne c’è la necessità di manodopera per le diverse operazioni colturali, ora principalmente per le potature. Tra poco, però, inizia la campagna della raccolta frutta, senza considerare l’esigenza delle numerose imprese orticole che tutto l’anno operano anche all’interno di serre. Bene, quindi, il Decreto migranti per quel che riguarda gli ingressi di manodopera agricola, ma servono più quote, 44 mila non bastano, quando servirebbero almeno 100 mila lavoratori, e va allegerito il carico burocratico”. Così il presidente nazionale di Cia Emilia-Romagna, Stefano Francia intervenendo in merito al Decreto migranti varato a Cutro dal Consiglio dei Ministri. 

"In prospettiva -aggiunge Francia- occorre sviluppare accordi con i Paesi di provenienza per la formazione dei dipendenti, affinchè acquisiscano le necessarie competenze sui luoghi di lavoro, anche rispetto alle norme di sicurezza da adottare”.

Consentire, poi, al settore di organizzare il lavoro sul lungo periodo e non più solo per un anno, "rafforza gli strumenti di contrasto ai flussi migratori illegali e fa ben sperare -ha concluso- in procedure burocratiche più snelle, attraverso canali legali, dei migranti qualificati". 


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