Attualità
Da Ue nuova Strategia Forestale per clima e biodiversità
21 Luglio 2021

Contribuisce al pacchetto “Fit for 55” per ridurre emissioni del 55% entro il 2030

Garantire il rispetto della multifunzionalità delle foreste europee, riconoscendo il ruolo fondamentale degli operatori del settore. Stabilire azioni per aumentare volume e qualità forestale, rafforzandone la protezione, il ripristino e la resilienza. Questi alcuni dei principi alla base della Nuova Strategia Forestale dell’Ue (documento in allegato) che contribuisce al pacchetto di misure “Fit for 55”, proposte per raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e la neutralità climatica nel 2050 nell'Ue, in ottemperanza agli obiettivi della Legge sul clima.

Ad illustrarne i dettagli, in conferenza stampa, i Commissari Sinkevicius e Wojciechowski, sottolineando l’impegno delle azioni proposte ad aumentare il sequestro del carbonio attraverso il miglioramento dei pozzi e degli stock, contribuendo così alla mitigazione del cambiamento climatico.

Nel dettaglio, la strategia mira, inoltre, a proteggere rigorosamente le foreste primarie e di vecchia crescita - la cui definizione, come sottolineato dal Commissario Sinkevicius, sarà definita dal gruppo di esperti incaricato dalla Commissione entro ottobre- e a ripristinare le foreste degradate garantendo che siano gestite in modo sostenibile. Al capitolo 3.1 dedicato, è scritto, con riferimento al 10% delle aree naturali terrestri dell'Ue che dovranno essere strettamente protette. Nel focus, poi, anche la promozione delle pratiche di gestione forestale più rispettose del clima e della biodiversità, per mantenere l'uso della biomassa legnosa entro i limiti della sostenibilità e incoraggia un ricorso al legno efficiente in linea con il principio della cascata.

Si prevede anche lo sviluppo di schemi di pagamento ai proprietari e ai gestori delle foreste per fornire servizi ecosistemici alternativi, ad esempio pratiche di conservazione e afforestazione, mantenendo intatte parti delle loro foreste. La nuova Pac, con la definizione dei Piani Strategici Nazionali, servirà a dare un sostegno più mirato ai silvicoltori e allo sviluppo sostenibile delle foreste. La nuova struttura di governance, creerà uno spazio più inclusivo per gli Stati membri, i proprietari e i gestori delle foreste, l'industria, il mondo accademico e la società civile per discutere del futuro delle foreste nell'Ue.

Infine, con la Nuova Strategia, si annuncia una proposta legislativa per intensificare il monitoraggio delle foreste, le relazioni e la raccolta di dati nell'UE per avere un quadro completo dello stato, dell'evoluzione e dei previsti sviluppi futuri, garantire che le foreste possano svolgere le loro molteplici funzioni per il clima, la biodiversità e l'economia. Secondo tabella di marcia, prevista anche la piantumazione di 3 miliardi di alberi supplementari in tutta Europa entro il 2030 nel pieno rispetto dei principi ecologici. Per la tabella con i dettagli dell'iniziativa, clicca qui

 


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