Attualità
Coronavirus: produzione frumento tenero a -5%. Incide stop Horeca ed export
30 Luglio 2020

Analisi e allarme Italmopa sul primo semestre 2020. Preoccupa andamento negativo dei consumi

In contrazione rispetto al 2019, la produzione italiana di frumento tenero di quest'anno. Potrebbe arrivare a registrare una flessione superiore al 5% rispetto ai precedenti volumi produttivi e situarsi così a meno di 2,80 milioni di tonnellate. A dirlo è Italmopa, l'Associazione industriali Mugnai d'Italia che attribuisce l'andamento a una riduzione delle superfici seminate a frumento tenero e a una minore resa per ettaro.

Il perdurante andamento negativo dei consumi di prodotti a base di farine è ricondubile, in primis, alla sofferenza nel primo semestre 2020, del comparto Horeca (Hotel, Ristoranti e Catering) che assorbe tradizionalmente il 255 circa del mercato nazionale delle farine. Come anche al rallentamento, nello stesso periodo, dei consumi di pane artigianale e di prodotti della pasticceria da un lato e delle esportazioni di farine dall’altro. L’incremento delle vendite allo scaffale, che rappresentano circa il 5% del totale dei volumi di farine commercializzate in Italia, non può in alcun modo controbilanciare la contrazione senza precedenti della domanda globale che il settore molitorio sta attualmente affrontando da un lato, e l’ulteriore riduzione dei margini di reddittività, già da sempre tra i più bassi dell’intero comparto alimentare nazionale.

Come sottolineato da Giorgio Agugiaro, presidente della sezione Molini, la produzione nazionale di frumento tenero risulta strutturalmente e largamente deficitaria, in misura del 65% circa, rispetto alle esigenze quantitative dell’Industria italiana della macinazione. 

Quanto alle prospettive riguardanti i prossimi mesi: "Appaiono quanto meno incerte -ha aggiunto Agugiaro- alla luce sia della generale diminuzione dei consumi interni, ivi compresi quelli alimentari, dovuta alla delicata situazione economica nazionale, sia del crollo del turismo internazionale che nel 2019 aveva potuto contare sull’arrivo di 63 milioni di turisti stranieri. Ed è per questo motivo che Italmopa si unisce alle richieste, provenienti in particolare da Federalimentare, di un forte e deciso sostegno al settore Horeca in virtù della sua valenza e della sua rilevanza per tutte le filiere agroalimentari nazionali”.

In merito, infine, all’aspetto qualitativo, non sono state registrate particolari criticità e la qualità media del raccolto può pertanto essere considerata soddisfacente, anche se si costata, purtroppo, una riduzione del tenore proteico dei grani di forza, ovvero quei grani destinati alla produzione di farine utilizzate per i prodotti di lunga lievitazione quali, a titolo esemplificativo, i prodotti di ricorrenza, alcune tipologie di pane come la michetta milanese o la rosetta romana o alcuni prodotti della pasticceria.


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