Attualità
Coronavirus: dal 4 maggio parte "fase 2". In arrivo decreto "Sblocca Paese"
27 Aprile 2020

Governo a lavoro su misure economiche. Aiuti a turismo e fondi per autonomi

E' arrivato il nuovo DPCM con le misure per la graduale uscita dal lockdown.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa da Palazzo Chigi, ha annunciato così la "fase 2" che avrà inizio dal 4 maggio. Quella di convivenza con il virus e del “Se ami l'Italia, rispetti le distanze".

Restano, infatti, ancora molte restrizioni alla socialità. Le disposizioni previste e valide fino al 17 maggio, riguardano solo alcune attività produttive e qualche apertura alla ripresa dei rapporti interpersonali.  Nel dettaglio, riparte solo il comparto manifatturiero, edilizia e cantieri, il commercio all'ingrosso funzionale a queste filiere. Le Regioni, ad ogni modo, potranno emettere ordinanze più restrittive. Ad esempio per la Lombardia, rimarrà l’obbligo della mascherina.

Permessi gli spostamenti all’interno della Regione con autocertificazione, ma non quelli tra Regioni, se non per motivi di salute o urgenze. Dovranno stare a casa tutte le persone che presentano sintomi febbrili e da Coronavirus. Sarà possibile, questa una delle novità, rivedere i familiari stretti senza vere e proprie riunioni e con mascherina e distanze. Sarà consentita la ripresa dell’attività motoria non più nei pressi della propria abitazione (da soli o a distanza di sicurezza – ovviamente eccezione per persone che abitano sotto lo stesso tetto). Sì  anche all'attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi anche gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra. Riaperti i parchi con dovute accortezze (i sindaci potranno chiuderli se non sarà possibile garantirle). Potranno essere nuovamente celebrati i funerali, ma solo alla presenza degli stretti familiari, non più di 15 persone. No alle messe.

Oltre alla consegna a domicilio sarà possibile fare ristorazione attraverso la vendita da asporto (no assembramenti davanti a bar e ristoranti). Per gli esercizi riapertura fissata al 1 giugno. Riapertura fissata per il 18 maggio per esercizi commerciali al dettaglio, musei, biblioteche. Riapertura fissata per il 1 giugno per parrucchieri e centri estetici.

"Questo paese non riparte se non punta sulle imprese -sono state le parole in conferenza stampa del premier Conte-. Ci saranno più finanziamenti, anche a fondo perduto, contributi per gli affitti e tagli delle bollette. Non lasceremo da soli gli operatori del turismo, che produce il 15 % del Pil. Avranno bisogno di una robusta iniezione di fiducia e di sostegno da parte del governo. In arrivo anche un altro decreto sblocca-paese.

"Stiamo lavorando alle misure economiche -ha, infatti, precisato Conte-. Ci sono alcuni ritardi, è una situazione senza precedenti: questa mole di domande veniva trattata dall'Inps in 5 anni. Buona parte è stata evasa ora in un solo mese- ha dichiarato-. E' necessario il contributo delle regioni, che devono far pervenire i flussi e completare il patrimonio informativo. Col nuovo decreto da 55 miliardi abbiamo più fondi per gli autonomi, aiuti concreti a categorie più fragili. In sperimentazione il rinnovo automatico del bonus da 600 euro”.

Annunciato da Conte anche l’intervento con il commissario Arcuri attraverso ordinanza, per calmierare i prezzi delle mascherine. Questo per evitare distorsioni e stabilire prezzo equo. “C'è il forte impegno del governo a eliminare completamente l’Iva -ha aggiunto Conte-, il prezzo dovrebbe essere attorno a 0,50 per le mascherine chirurgiche”.

Il passaggio sull’Europa. “E’ stato affermato un principio importante: l'azione contro il virus deve essere rapida, efficiente e comune. Il Recovery Fund europeo è stato possibile grazie al lavoro di squadra con molti paesi. Un risultato conseguito in Europa grazie al Sistema Italia di cui io sono la punta. Uno strumento innovativo che offrirà ai Paesi più colpiti, purtroppo anche l'Italia, l'opportunità di percorrere una strada più rapida per l'impresa nel segno della solidarietà. Ora bisogna trasformare questa volontà politica in un lavoro tecnico, questo strumento va riempito di consistenza economica e bilanciato, affinché sia disponibile subito ai paesi colpiti".


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