dal Territorio
Coronavirus: Cia Umbria, bene Regione su liquidità immediata ad aziende agricole
20 Aprile 2020

Il Presidente Bartolini: “Chiesto anche lo sblocco dell’agricoltura hobbistica, per coltivare l’orto di casa e salvare il settore florovivaistico”

“Esprimiamo soddisfazione per le azioni messe in campo dall’Assessore regionale Roberto Morroni in aiuto al settore primario. In un momento di emergenza come questo, è fondamentale mettere a disposizione delle imprese, nell’immediato, la liquidità che occorre a ripartire: ben venga, quindi, l’anticipazione dei pagamenti comunitari Pac e l’anticipo di alcune risorse sulle misure del Psr che dovrebbero presto trasferire liquidità alle nostre aziende agricole per oltre 50 milioni di euro”. Così Matteo Bartolini, Presidente Cia-Agricoltori Italiani Umbria, all’indomani dell’incontro tra l’Assessore regionale Roberto Morroni e i responsabili delle Associazioni del mondo agricolo, per guardare avanti e creare le basi per superare la crisi determinata dall’emergenza sanitaria in corso, in un’ottica di condivisione e lavoro di squadra. “Riteniamo utile, -continua Bartolini- nel brevissimo tempo, per le aziende più in difficoltà, l’intervento di garanzia della finanziaria regionale Gepafin per le anticipazioni bancarie e far ripartire così gli investimenti”.

Si guarda anche oltre questa fase, per disegnare insieme il futuro del comparto agricolo. “Approviamo i progetti sul medio termine, -ha aggiunto Bartolini- puntando sul tema dell’innovazione digitale. L’epidemia da Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di consumo e le modalità di lavoro. Il grande ricorso ad Internet ha già modificato le interazioni umane e, per stare al passo con il presente e non farsi trovare impreparati al futuro, occorre vincere tutte le forme di digital divide, anche in quella aree rurali remote dove trovano habitat naturale le aziende agricole. È indispensabile imparare la lezione che il Coronavirus ci ha dato in questo senso, e rinnovare il sistema agricolo e agroalimentare dal punto di vista dei servizi informatici”.

Infine, Cia Umbria ha chiesto all’Assessore Morroni l’autorizzazione alla circolazione per chi pratica agricoltura hobbistica, quindi senza Partita Iva: “Chi ha un orto o un pollaio deve poter praticare, anche come azione terapeutica, la cura del proprio pezzetto di terra, nel pieno rispetto delle normative sanitarie previste. In questo modo -conclude Bartolini- si aiuta anche il settore florovivaistico che ha subìto ingenti perdite negli ultimi due mesi”. Anche su questo, Morroni si è detto subito disponibile, condividendo lo spirito di aggregazione e ricostruzione proposto da Cia Umbria.


Tags: #emergenza #florovivaismo #impresa #Pac

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