Cia Veneto in piazza a Strasburgo contro il Mercosur
"Non è accettabile che nei mercati europei entrino prodotti ottenuti con sostanze o metodi vietati nell’Unione o in quantità tali da danneggiare il mercato interno. La posta in gioco riguarda direttamente la salute dei cittadini e la tenuta economica delle nostre aziende agricole, già sottoposte a regole stringenti e costi elevati". Oggi una folta delegazione di Cia Veneto ha partecipato alla manifestazione a Strasburgo, organizzata dal Copa-Cogeca (la rappresentanza degli imprenditori agricoli e delle cooperative agricole dell’Ue), per dire a gran voce che così com’è stato firmato, il Mercosur non funziona. Gli agricoltori sono partiti in corriera nella tarda serata di ieri dalla sede di via della Croce Rossa, a Padova, per giungere stamane nella città francese.
“Questo accordo di libero scambio fra l’Ue e Brasile, Uruguay, Paraguay e Argentina non assicura il rispetto del principio di reciprocità -precisa il direttore di Cia Veneto, Maurizio Antonini-. Da una parte e dall’altra servono gli stessi standard produttivi, sanitari e ambientali. Ovvero, pretendiamo che vengano effettuati dei controlli serrati su tutte le merci in arrivo dal Sud America. Soltanto a parità di regole e di condizioni non si rischia di inciampare sulla concorrenza sleale”. In tutto questo, “da anni sosteniamo che il Mercosur può rappresentare un’opportunità per alcuni comparti di punta dell’export agroalimentare, in particolare vini e formaggi, con un valore potenziale per l’Europa vicino ai 5 miliardi di euro e una crescita per il Made in Italy superiore al mezzo miliardo”. Un orizzonte che diventerebbe ancora più interessante se si rafforzasse la protezione delle 18 Dop e delle 18 Igp venete. “Occorrono, però, i giusti presupposti: gli accordi commerciali hanno senso se e solo se creano efficienza, competitività e vantaggi reciproci”.
Ora si apre la fase del confronto fra i ventisette Stati membri; dopodiché, la ratifica finale. “C’è tutto il tempo per correggere il tiro -conclude il direttore-. Continueremo la nostra mobilitazione a difesa sia degli imprenditori agricoli che dei cittadini”.