Cia Toscana: servono tecnologie accessibili per tutte le aziende agricole del territorio
Dal progetto Inn-Pratica arriva una nuova guida per portare ricerca e innovazione anche nelle piccole imprese
L’agricoltura ha sempre più necessità di innovazione, ma anche il mondo della ricerca ha bisogno di un contatto stretto e diretto con l’imprenditore agricolo. Insomma, serve un’innovazione che sia accessibile, nella quale gli agricoltori siano protagonisti. Accessibile anche alle medio-piccole aziende agricole toscane, che talvolta sono tagliate fuori. Fondamentale resta poi il trasferimento dell’innovazione, una disseminazione che arrivi all’azienda agricola e possa aiutarla ad essere più competitiva, contrastando i cambiamenti climatici, le fitopatie, migliorare produttività e qualità.
E’ in sintesi quanto è emerso dall’incontro transfrontaliero “Agricoltura, innovazione e idee per il futuro” che si è tenuto oggi, a Firenze, e coordinato da Cia Toscana. L’incontro fa parte del progetto INN-Pratica Comunità di pratica transfrontaliera per l’innovazione in agricoltura e la transizione ecologica e digitale (programma Interreg Marittimo-IT FR-Maritime).
L’incontro si è aperto con Susanna Viviani, funzionario tecnico attività gestionale in agricoltura (Regione Toscana), che ha parlato della gestione della programmazione leader e gli Usi Civici Regione Toscana.
“L’innovazione -ha detto Valentino Berni, presidente Cia Toscana- riesce ad arginare, seppur in parte, la crisi dell’agricoltura. La diminuzione delle aziende agricole e della superficie coltivata è rilevante e preoccupante, ed è sintomo di una crescente difficoltà del settore a garantire i redditi adeguati alle imprese e a chi vi opera. Proprio per questo è più che mai necessario rafforzare gli interventi e gli investimenti per accompagnare le imprese in un processo di cambiamento che è l’unica possibile risposta all’altezza delle nuove sfide”
“L’innovazione -ha aggiunto Giordano Pascucci, direttore Cia Toscana- è una leva fondamentale per la sostenibilità delle aziende agricole, sia dal punto di vista economico, sia sociale, per la loro competitività sui mercati. L’agricoltura toscana è altamente innovativa e questo ha portato a prodotti certificati (Dop, Igp, biologico) conosciuti e apprezzati nel mondo, alla capacità di sviluppare l’accoglienza turistica, la produzione di energia da fonti rinnovabili e altre attività nel segno della multifunzionalità. Servono però, sempre di più, risorse per l’innovazione che siano accessibili alle medie-piccole aziende agricole, che spesso sono tagliate fuori dalle misure di finanziamento, riservate ad imprese molto strutturate e con grandi fatturati".
Spunti ed interesse nella tavola rotonda moderata dal giornalista Alessandro Maurilli e dedicata alle nuove sfide dell’agricoltura, le strategie per una innovazione accessibile e diffusa, con la partecipazione di Massimo Bagnoli, responsabile tecnico amministrativo Cia-Agricoltori Italiani; Patrizia Proietti, ricercatrice CREA - Centro politiche e bioeconomia; Roberto Scalacci, direttore agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana e Giordano Pascucci, direttore Cia Toscana.
Spazio alle esperienze dei protagonisti, con gli interventi di Filippo Legnaioli, presidente Coop. Frantoio del Grevepesa; Elisa Pellegrino, ricercatrice Scuola Superiore Sant’Anna - Istituto di Produzioni Vegetali; Carlo Chiostri, membro del Consiglio dell’Accademia dei Georgofili; Alessandra Alberti, consulente e presidente di CIPA-AT Sviluppo Rurale Toscana; Fausta Fabbri, resp. sett. gestione misure PSR consulenza, formazione, l'innovazione giovani agricoltori e per la diversificazione delle attività agricole della Regione Toscana.
Durante l’incontro è stata presentata la pubblicazione “Il futuro dell’agricoltura i percorsi di innovazione e le nuove sfide”, con l’intervento del curatore del volume Marco Failoni: “Il risultato finale di questo lavoro è un documento articolato, realizzato attraverso il contributo di tanti diversi “attori protagonisti” (23 interventi di imprenditori e tecnici, ricercatori, dirigenti di importanti organismi associativi, rappresentanti istituzionali). Vengono affrontati molti temi di grande attualità: dalla sostenibilità all’agricoltura di precisione, dall’innovazione di filiera alle fonti rinnovabili di energia; vengono analizzate le relazioni tra i diversi soggetti del sistema e l’evoluzione delle strategie delle Istituzioni per la promozione dell’innovazione” ha detto Failoni.
E’ stato, inoltre, presentato il portale “Progetti e Innovazione” di Cia Toscana, a cura di Cosimo Righini di Cia Toscana e Alfio Tondelli, webmaster e consulente.