dal Territorio
Cia Puglia: ippovie siano gestite da agriturismi e maneggi
08 Novembre 2018

I pareri sulla proposta di legge per il turismo equestre

“La proposta di legge sul turismo equestre è una buona base di partenza, ma necessita di alcuni miglioramenti per essere uno strumento davvero utile ed efficace”. E’ quanto hanno dichiarato il presidente provinciale e il componente di giunta di Cia-Agricoltori Italiani Capitanata Michele Ferrandino e Leonardo Santucci, durante l’audizione in commissione agricoltura.

“Alla Regione Puglia abbiamo espresso una serie di osservazioni”, ha spiegato Santucci. “Per evitare inutile spreco di denaro pubblico”, secondo Cia Puglia è necessario prevedere innanzitutto due cose: una selezione dei sentieri più adeguati per il turismo equestre e l’affidamento di manutenzione, gestione e controllo delle “ippovie” a strutture che fungano da stazioni di sosta. “Maneggi, agriturismi e fattorie didattiche ubicate nelle immediate vicinanze dei sentieri da percorrere a cavallo potrebbero gestire in modo più efficiente i servizi necessari a non abbandonare i sentieri a se stessi”, ha dichiarato Leonardo Santucci. “E’ necessaria, inoltre, una mappatura precisa dei percorsi sui quali sviluppare la rete pugliese del turismo equestre”, ha aggiunto Ferrandino, “in modo da utilizzare razionalmente le risorse a disposizione”.

Per Cia Puglia, inoltre, la proposta di legge in discussione dovrebbe arricchirsi di un altro importante provvedimento: incentivare l’incremento ippico del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca. Leonardo Santucci, esperto di ippoterapia, trekking a cavallo e turismo equestre, ha inoltre rilevato che le risorse individuate dalle Regione Puglia per l’attuazione delle misure previste nella proposta di legge sono insufficienti. L’iniziale copertura finanziaria dell’iniziativa, pari a una dotazione di 100mila euro, è certamente da incrementare.

“L’iniziativa, tuttavia, è di sicuro rilievo”, ha spiegato Michele Ferrandino, presidente provinciale di Cia Capitanata. “Le nostre zone rurali e collinari, così come i rilievi montani presenti nella Puglia settentrionale”, ha dichiarato Nicola Cantatore, direttore provinciale di Cia Capitanata, “rappresentano un unicum ambientale dal grandissimo potenziale integrato tra agricoltura, enogastronomia, turismo equestre e economia delle foreste. Si tratta di mettere a sistema tutto questo potenziale attraverso un sistema che utilizzi risorse umane, ambientali, agricole e animali per sviluppare le aree interne. Le ‘vie dei cavalli’ sono certamente un’occasione per creare nuovo sviluppo economico e occupazionale, costruendo un modello innovativo anche dal punto di vista culturale e sociale nel segno della sostenibilità”, ha concluso Cantatore.


Tags: #turismo #normative

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