Cia Piemonte: mesi difficili, serve tavolo con Gdo e operatori per ridare speranza ad agricoltori
Un primo semestre dell’anno segnato da forti criticità per numerosi comparti dell’agricoltura piemontese e valdostana. È il quadro tracciato da Gabriele Carenini, presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani del Piemonte e Valle d’Aosta, che esprime forte preoccupazione per l’andamento economico delle aziende agricole, strette tra l’aumento dei costi di produzione e prezzi di mercato sempre meno remunerativi.
"Dopo i primi sei mesi dell’annata agricola – dichiara Carenini – registriamo una situazione di grande difficoltà in diversi settori strategici del comparto primario, in particolare latte, vino, riso e cereali. Le aziende stanno subendo una pressione economica sempre più pesante, che rischia di compromettere la sostenibilità stessa delle attività agricole".
Secondo Cia Piemonte e Valle d’Aosta, a incidere in maniera determinante è l’impennata dei costi di produzione, a partire dalle materie prime e dai carburanti, che continua a erodere i margini delle imprese agricole.
"I costi continuano a crescere – prosegue Carenini – mentre i prezzi riconosciuti ai produttori rimangono stagnanti o, in alcuni casi, addirittura in regressione. In queste condizioni diventa impossibile garantire redditività alle imprese. Oggi molti agricoltori lavorano senza avere un reale ritorno economico, nonostante investimenti, sacrifici e qualità delle produzioni".
Sottolinea Carenini: "Occorre affrontare il problema in modo organico e strutturale evitando interventi frammentari o limitati ai singoli comparti. La crisi riguarda l’intero sistema agricolo e richiede una strategia condivisa e tempestiva".
Per questo Cia Agricoltori Italiani del Piemonte e Valle d’Aosta lancia un appello a tutti i soggetti istituzionali con responsabilità di governo, oltre che alle organizzazioni di rappresentanza agricola, affinché venga aperto al più presto un tavolo di consultazione permanente.
"Chiediamo alla Regione Piemonte che attivi immediatamente un tavolo di confronto – conclude Carenini – coinvolgendo anche esperti esterni e la Grande distribuzione organizzata, che ha un ruolo fondamentale nella formazione dei prezzi lungo la filiera. Servono indicazioni urgenti, misure efficaci e una visione di prospettiva per restituire fiducia agli operatori del settore e garantire futuro all’agricoltura del nostro territorio".