13 Novembre 2020 | News

Cia partner del progetto PRO.FIL.A. Proteine Filiera Avicola Biologica

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Iniziativa con Università “Federico II” di Napoli, Politecnica delle Marche, di Scienze gastronomiche e della Basilicata. Divulgazione affidata ad Anabio e Agricoltura è Vita

Cia-Agricoltori Italiani è partner di PRO.FIL.A - Proteine Filiera Avicola in agricoltura Biologica, progetto di ricerca coordinato dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (UniNA), finanziato dal Mipaaf e supportato dalle Università Politecnica delle Marche (UniPM), di Scienze Gastronomiche (UniSG) e della Basilicata (UniBAS). Il percorso vede Cia coinvolta per la parte divulgativa tra le aziende agricole e zootecniche, attraverso l’Associazione per la promozione del biologico, Anabio e quella per la formazione Agricoltura è Vita.

Nel dettaglio, l’iniziativa scientifica triennale PRO.FIL.A. è stata fattivamente avviata nel bel mezzo della pandemia da Covid per rispondere all’obiettivo di rafforzare la filiera avicola biologica italiana, tramite la ricerca, la sperimentazione e la promozione di modelli produttivi sostenibili, ispirati ai principi dell’agro-ecologia e in linea con il Green Deal Ue. Alla base, la consapevolezza che l’equilibrio tra gli agro-ecosistemi è fattore chiave per la produttività e la resilienza dei sistemi agricoli, soprattutto di quelli biologici e coinvolgendo l’intera filiera. A fare da bussola l’Agenda 2030 ONU sullo Sviluppo Sostenibile e cittadini-consumatori sempre più attenti e partecipi.                                      

Dopo la definizione a fine gennaio 2019, prossimo step sarà una prima fase divulgativa, presumibilmente nella primavera del 2021, alla quale si sta lavorando tenuto conto delle restrizioni per contenere il diffondersi del Covid. Previsto, dunque, un evento per fare il punto sulle attività già messe in campo dal gruppo dell’UniPM che ha, infatti, già iniziato a verificare l’applicabilità di nuove tecniche e tecnologie agro-ecologiche e il loro eventuale adattamento alle specifiche condizioni della filiera avicola biologica da carne e da uova. A questo si affianca il lavoro di UniNA, l’Unità di ricerca capofila del progetto, e di UniSG impegnate nella produzione locale di mangimi innovativi (leguminose da granella e panelli di canapa), nell’alimentazione delle galline ovaiole con i mangimi sperimentali e nella valutazione del gradimento da parte dei consumatori rispetto ai prodotti avicoli, ottenuti con mangimi da filiera locale e “agro-ecologica”, nonché di UniBASD impegnata a studiare il benessere animale e a valutare la sostenibilità delle filiere avicole, attraverso l’applicazione di tools di calcolo rapido.                                                                            

Il progetto della durata di tre anni, si avvale, nello specifico, della collaborazione di Cia-Agricoltori Italiani, attraverso l’Unità Operativa di Agricoltura è Vita con il supporto di Anabio, per la diffusione tra produttori ed esperti del settore, di materiali informativo, manuale tecnico e schede colturali oltre che articoli di approfondimento. Inoltre, contribuiranno alla condivisione dei dati sull’avanzamento del progetto, tre convegni scientifici rivolti al mondo della ricerca e dell’agricoltura biologica.


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