dal Territorio
Cia Padova: primi lanci di vespa samurai contro la cimice asiatica
18 Giugno 2020

Rilasciati i primi 110 esemplari dell'insetto in grado di combattere questo flagello

Stamane all’azienda agricola Barbona Chiesa di Antonio Quota, a Barbona (Pd), il rilascio delle prime vespe samurai, l’insetto in grado di debellare la cimice asiatica. Ne sono stati liberati in aperta campagna 110 esemplari, 100 femmine e 10 maschi, della grandezza di poco più di un millimetro ciascuno. All’evento ha partecipato pure il Presidente di Cia Padova, Roberto Betto: “Ci siamo battuti nelle sedi più opportune per importare questo tipo di insetto, non autoctono, al fine di sconfiggere definitivamente un vero e proprio flagello: un intero segmento del comparto è stato messo in ginocchio”.

Nel 2019 Cia Padova ha registrato danni fino all’80% ad alberi da frutto quali peri, peschi e kiwi. “Sono anni che chiediamo con forza degli interventi mirati – ha puntualizzato Betto – Fra le iniziative, lo scorso settembre abbiamo organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Padova per sollevare la questione; nell’occasione abbiamo incontrato pure il Prefetto, Renato Franceschelli. A gennaio, invece,  siamo scesi a Ferrara, ad una manifestazione che ha coinvolto oltre 4.000 agricoltori provenienti dalle Regioni del Nord, quelle cioè maggiormente colpite”.

"La vespa samurai permette di raggiungere un equilibro naturale nel contrasto all’insetto alieno. Non si tratta di utilizzare pesticidi, ma di portare avanti  un’agricoltura sostenibile - ha continuato -. Nello specifico, verrà attuato un piano nazionale di lotta biologica finalizzato al controllo della marmorata. Declinato, a livello locale, in un progetto messo a punto dall’Unità organizzativa Fitosanitaria della Regione in collaborazione con l’Università di Padova.
Questo, ha spiegato il presidente, “è solo un punto di partenza, non possiamo pensare di risolvere il problema in un giorno. L’obiettivo a lungo termine è azzerare la presenza della cimice asiatica e, di conseguenza, salvare i raccolti”.

A stretto giro, inoltre, arriveranno 40 milioni di euro (per il 2020) e 20 milioni di euro rispettivamente (per il 2021 e il 2022) quali ristori per le imprese agricole del Nord Italia maggiormente danneggiate: 300 nella sola provincia di Padova. Gli interessati, precisa Cia Padova, possono presentare le richieste ad Avepa. Gli aiuti saranno concessi fino ad un massimale dell’80% del danno ammissibile rilevato in conseguenza dell’attacco dell’insetto Halyomorpha halys “a seguito dell’accertamento da parte delle autorità sanitarie competenti”.


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