Cia Padova: nella Bassa si va verso una razionalizzazione dell'acqua a uso agricolo
In sofferenza Adige, Bisatto e Gorzone
Nella Bassa si prospetta una razionalizzazione della distribuzione irrigua ad uso agricolo a motivo della perdurante siccità e della persistente ondata di calore. Lo comunica il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo “in considerazione del progressivo e significativo calo della disponibilità del canale Bisatto, del fiume Adige e del sistema consortile del Gorzone”. Il periodo vegetativo in corso, in particolare il mais è nel clou dello sviluppo, “richiede apporti irrigui costanti e adeguati. La situazione in atto desta preoccupazione, poiché il protrarsi della criticità potrebbe incidere sensibilmente sulle colture e, più in generale, sull’attività agricola del comprensorio”. Dovesse proseguire questo trend, fa sapere Cia Padova, si andrebbe incontro ad una crisi sovrapponibile a quella dell’estate del 2022; all’epoca le coltivazioni subirono, in tutta la provincia, danni per oltre 300 milioni di euro.
“Sarebbe l’ennesimo colpo del ko per un settore già bastonato dai rincari dell’energia e delle materie prime agricole -sottolinea il presidente della zona Cia di Este-Montagnana, Emilio Cappellari-. Purtroppo le previsioni da qui alla prossima settimana non sono buone, ovvero non dovrebbero verificarsi delle precipitazioni degne di nota. In questo momento di preallerta serve la collaborazione di tutti gli attori”. Un concetto ripreso pure dal direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini, il quale ricorda che in montagna vi sono ancora delle importanti riserve irrigue.
“La questione ruota anche attorno alle decisioni prese a monte. Attualmente nelle Terre Alte gli invasi sono pieni. Urgente, allora, che l’Autorità di Bacino prenda delle misure straordinarie a favore dei territori più in difficoltà”. Intanto, lungo il Po, nel comprensorio di Stienta, si sono già formate delle “isole di sabbia”; un fenomeno che ha pochi precedenti nell’attuale periodo di giugno inoltrato. “L’acqua è strategica per il settore agroalimentare -conclude il direttore-. In tal senso il ruolo dei Consorzi di bonifica è dirimente. Le parole chiave devono essere spreco zero e corretta gestione della risorsa”.