dal Territorio
Cia Padova: Festa in chiaroscuro per il radicchio Fior di Maserà
24 Gennaio 2023

Il tradizionale evento dedicato a un prodotto tipico che, a causa del caldo anomalo di quest'anno, ha registrato perdite del 30%

Domenica 29 gennaio, dalle 10 alle 19 in piazza Municipio e in piazza Volontariato a Padova, si terrà la tradizionale Festa del Radicchio Fior di Maserà e dei prodotti tipici locali.

“Un modo per valorizzare le primizie del nostro territorio -commenta il sindaco, Gabriele Volponi-. Da anni portiamo avanti delle iniziative ad hoc finalizzate ad avvicinare i cittadini ai prodotti genuini, in particolare il Fior di Maserà. Siamo chiamati a fare squadra assieme agli agricoltori, i primi custodi del paesaggio e dei terreni agricoli”. Per quanto riguarda il Fiore di Maserà, sono 20 gli ettari coltivati in zona, per una resa di circa 100 quintali ad ettaro. Quest’anno, a motivo del caldo anomalo, Cia Padova sta però registrando perdite dell’ordine del 30%.

“Sono mancate le gelate notturne, almeno nella prima fase dell’inverno -commenta Cristiana Scarabello, presidente della zona Cia di Padova-. Di conseguenza, il radicchio non si è sviluppato a dovere. Ne risentono pure le qualità organolettiche, i cui standard sono al di sotto della media”. Il ciclo per ottenere tale eccellenza dura un paio di settimane: dalla raccolta nei campi, assieme alle zolle di terra, al posizionamento nelle cassette. Qui il radicchio viene lasciato maturare, coperto da dei teli; dopodiché occorre togliere la terra dal fiore. A seguire la messa in acqua, operazione che dà croccantezza al prodotto. L’ultimo step è il confezionamento nelle tradizionali cassette.

“Il gusto è peculiare -prosegue Volponi-. Chi prova una volta il nostro radicchio, se ne innamora”. È caratterizzato da cespi di foglie larghe e tondeggianti, con variegatura di colore di lievi tonalità: dal giallino al verde, screziato di marrone, rosso porporato e viola. La forma ricorda quella di una rosa; ha un sapore delicato, leggermente dolce, con un fondo amarognolo. “Unico nel mondo nel suo genere”, aggiunge.

Difficoltà anche in termini di reddito per gli stessi imprenditori agricoli: per incassettare un kg di radicchio ci vogliono almeno 2 euro di spesa tra manodopera e costi fissi; tuttavia, la grande distribuzione è disposta a riconoscere solamente pochi centesimi in più. “Alla lunga la filiera rischia di saltare -osserva il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato-. Si tratta di prodotto di nicchia del territorio cui deve venire riconosciuto il giusto prezzo ai produttori”. E invece, fatto 100 il prezzo finale, agli agricoltori solitamente rimane solamente il 15% del valore. “Assieme alle Istituzioni siamo tenuti a lavorare per invertire al più presto il trend”, conclude Trivellato.

Per quanto riguarda la festa vera e propria, alle 10 e alle 15 è in programma la distribuzione di vin brulè, the e caffè; alle 10.30 la benedizione dei mezzi agricoli, alle 11 il saluto del sindaco e delle autorità. A seguire, alle 11.30, la sfilata dei trattori lungo le vie del centro. Alle 14.30 è in agenda uno spettacolo di magia, alle 16 la degustazione del risotto con radicchio Fior di Maserà (offerta di 1 euro, che verrà destinata alla Fondazione Città della Speranza). Alle 17.30 esibizione del gruppo Strie Fire. Per tutto il giorno sarà attiva la mostra-mercato dei radicchi padovani e dei prodotti tipici.


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