dal Territorio
Cia Liguria: da ministra De Micheli attese garanzie per economia regionale
22 Luglio 2020

In strada la protesta dei Tir per dire "Salviamo Genova e la Liguria"

Tir in corteo lumaca da San Benigno in cima a Via XX Settembre fino a Piazza Fontane Marose per dire “Salviamo Genova e la Liguria” slogan del comitato promotore della manifestazione di protesta che, ieri, ha ricevuto anche l’adesione di Cia Liguria e il confronto con la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli.

"È giunto il momento delle risposte e della chiarezza, lo pretende Genova e tutta la Liguria -il commentano degli organizzatori-. Massacrati da interminabili code e dell'impossibilità di arrivare e partire dalle principali destinazioni commerciali e turistiche, il mondo delle imprese, del commercio e dei servizi pretende risposte dal Governo per il futuro di migliaia di imprese e lavoratori”.

Il conto -secondo i promotori della manifestazione- è salatissimo, perdite di fatturato del 75% nel settore florovivaistico, del 50% per esercizi di vicinato e mercati rionali, del 25% in quello della grande distribuzione, consegnare è diventato impossibile. Anche la presenza di turisti è precipitata del 65% per l’Acquario, musei e siti di interesse, del 50% per hotel e ristoranti, del 30% per i bagni marini, del 35% nei porti turistici. La contrazione per il settore agricolo è del 15%, mentre gli agriturismi registrano perdite del 30% così come le attività agricole legate alla ristorazione e alla vendita all’ingrosso. I costi sono aumentati del 50% nel trasporto e nella logistica, danni complessivi per oltre 1 miliardo al mese ed oltre 40mila lavoratori in cassa integrazione in tutta la regione, con questi dati, commenta il Comitato "non si può perdere tempo".

Alla ministra De Micheli, in particolare, sono state chieste garanzie su quattro macro temi. Serve un provvedimento della massima urgenza di risarcimento dei danni, necessario per difendere la continuità economica ed occupazionale del nostro territorio, ma anche una legge della massima urgenza che disciplini in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale le attività di ispezione ai fini della sicurezza sulla rete stradale e autostradale. A ciò è stata aggiunta la necessità di definire un programma dei lavori, articolato nel tempo, che contemperi efficacemente le necessarie attività di ispezione e manutenzione sulla rete autostradale ligure con la necessaria utilizzazione continuativa del sistema infrastrutturale, senza più penalizzare l’intera economia regionale. Non da ultimo, occorre un provvedimento che riconosca la mancanza di continuità territoriale finalizzata all’ottenimento di aiuti di Stato.

“Vogliamo vedere tutti i Parlamentari presenti, è loro dovere essere al fianco del territorio, delle imprese e dei lavoratori -dichiarano gli organizzatori della protesta-. Non accetteremo risposte di comodo o vaghe promesse, pretendiamo provvedimenti immediati dal Governo".

Da Cia Liguria, il commento del presidente Aldo Alberto: "L'incontro con la Ministra De Micheli, in coda alla manifestazione era foriero di aspettative per ottenere risposte. Ne sono uscito decisamente frastornato. Dopo l'esposizione dei problemi generati dai cantieri, evidenziati dalle categorie economiche, mi aspettavo un confronto aperto. La reazione della Ministra è stata quella di minimizzare l'impatto dei cantieri e dei blocchi alla circolazione sul sistema economico nel suo complesso. Praticamente -chiosa Alberto- tutte le categorie presenti si sono sentire dire che abbiamo espresso il classico ‘mugugno’ ligure. Frastornato e allibito".


Tags: #infrastrutture #commercio #mercati #territorio

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