dal Territorio
Cia Imola: transizione energetica, dal Pnrr le opportunità per le aziende
19 Giugno 2022

L'analisi nell'incontro del nuovo coordinamento sindacale con Confagricoltura Bologna e Terra Viva Emilia-Romagna alla Fiera Agricola del Santerno

Il nuovo coordinamento sindacale formato da Cia-Agricoltori Italiani Imola, Confagricoltura Bologna e Terra Viva, che unisce alcune delle più importanti realtà che tutelano e valorizzano i lavoratori del mondo agricolo, ha organizzato il convegno "PNRR: transizione energetica – Fotovoltaico sui tetti, agrivoltaico, uno sguardo sulle dinamiche macroeconomiche” che si è svolto ieri, 18 giugno, alla Fiera Agricola del Santerno. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di questa realtà recentemente costituita sulla scia dell’esperienza di Alleanza per l’Agricoltura: Luana Tampieri, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Imola, Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna, Roberto Padovani, presidente Terra Viva Emilia-Romagna.

Introducendo l’evento il coordinamento, ha spiegato: “Transizione energetica e abbattimento delle emissioni di CO2 sono ormai obiettivi contenuti nelle direttive europee e sono anche i capisaldi delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Non si può più prescindere, dunque, da uno sviluppo energetico alternativo e sostenibile, che potrebbe costituire anche un’opportunità per le aziende agricole se arriveranno contributi adeguati dopo l’approvazione del Decreto ministeriale del Ministero delle Politiche Agricole “Parco Agrisolare e dal Pnrr. I parchi solari e le agroenergie, alla luce dell’attuale situazione economica e politica internazionale, sono una strada verso una maggiore autosufficienza energetica e consentirebbero anche di abbattere i costi dell’energia, ormai fuori controllo, che stanno incidendo pesantemente sulla capacità reddituale del mondo produttivo e delle famiglie. Le premesse ci sono – conclude il coordinamento - quello che manca è una completa chiarezza sull’ammontare del finanziamento e sulle modalità di erogazione. Per arrivare a mettere a sistema la produzione di energie alternative occorrono, infatti, fondi consistenti che diano la possibilità a un cospicuo numero di aziende agricole di fare gli investimenti e una programmazione per lo sviluppo che coinvolga tutto il territorio e le comunità. Solo così è pensabile attuare una vera e moderna transizione energetica”.

Quali sono, dunque, le prospettive per il comparto delle energie alternative? Lo ha spiegato nel corso del convegno Alberto Mazzoni, vicepresidente nazionale sezione bioeconomie di Confagricoltura.

“Sono già passati quasi due anni da quando si è iniziato a parlare del PNRR e delle importanti possibilità di rilancio che avrebbe generato per il nostro settore, soprattutto in un discorso di produzione di energia sostenibile, ma ad oggi  -spiega Mazzoni- non abbiamo ancora nessuna certezza. Purtroppo abbiamo ascoltato solo tanti discorsi, tutti molto interessanti, ma che rendono complicata la possibilità di programmare l’attività delle aziende agricole. Abbiamo da affrontare le importanti sfide della totale decarbonizzazione entro il 2050 e di una sua riduzione entro il 2030, ma per vincerle ci devono essere forniti i mezzi e gli incentivi per poter passare ad una forma di energia sostenibile che includa fonti programmabili e non programmabili come il fotovoltaico sui tetti o il biogas. Siamo i custodi dell’ambiente ed è tutto nostro interesse a rispettarlo per poter lavorare -conclude Mazzoni- altrimenti non potremmo avere un futuro nemmeno nelle nostre attività".


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