15 Settembre 2026

Cia delle Alpi: bene nuovo Piano regolatore Città di Torino

#governodelterritorio #agricoltura
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Accolte propste della Confederazione sull'agricoltura urbana

"Esprimiamo soddisfazione per la sensibilità dimostrata dalla Città di Torino nei confronti delle nostre osservazioni al nuovo Piano regolatore generale e, soprattutto, per il sostanziale accoglimento dell’impostazione che avevamo proposto per valorizzare il ruolo dell’agricoltura urbana".

Lo dichiara Luigi Andreis, direttore provinciale di Cia-Agricoltori Italiani delle Alpi, commentando le determinazioni del Comune sulle dieci osservazioni presentate dall’Organizzazione in materia di attività agricole.

"Avevamo chiesto -sottolinea Andreis- che il nuovo Prg non considerasse l’agricoltura soltanto come elemento paesaggistico o ambientale, ma come una vera e propria componente produttiva della città, capace di contribuire al sistema del cibo locale, alla sostenibilità, alla resilienza climatica, alla multifunzionalità e alla vitalità economica del territorio. La risposta del Comune va in questa direzione e riconosce in larga misura la validità delle nostre proposte".

Tra i punti principali recepiti dalla Città figura il riconoscimento dell’agricoltura urbana professionale come componente del sistema alimentare cittadino, insieme alla valorizzazione dell’agricoltura multifunzionale quale criterio per le attività del Parco agrario urbano. Il Comune ha inoltre accolto le richieste di una disciplina più chiara per le colture protette, come serre e tunnel, e per le strutture e attività strettamente funzionali al ciclo produttivo agricolo, distinguendole dalle attività logistiche estranee al settore.

Sono stati riconosciuti anche l’allevamento non intensivo, il pascolo e la fienagione quali componenti dell’agricoltura urbana multifunzionale e della rete agricola ed ecosistemica. Per quanto riguarda l’agrivoltaico avanzato, è stato condiviso il principio dell’integrazione tra produzione agricola ed energia da fonti rinnovabili.

"È importante -conclude Andreis- che il Comune abbia riconosciuto la necessità di rafforzare la dimensione produttiva e multifunzionale dell’agricoltura urbana. Nelle determinazioni troviamo recepiti elementi per noi fondamentali: dalle colture protette alle strutture funzionali al ciclo produttivo, dall’allevamento non intensivo al pascolo e alla fienagione, fino al riconoscimento dell’agricoltura multifunzionale e del suo ruolo nel sistema alimentare della città. È un segnale di attenzione che apprezziamo e che dimostra come il confronto con le organizzazioni agricole possa contribuire concretamente a costruire un Prg più aderente alle esigenze delle imprese e più coerente con gli obiettivi di sostenibilità e valorizzazione del territorio".