Cia Cuneo: per la prima volta un bianco piemontese conquista la vetta del Gambero Rosso
Il Roero Arneis Riserva Renesio Incisa 2020 della Cantina Monchiero Carbone proclamato Miglior Vino Bianco nella Guida Vini d’Italia 2026. Un riconoscimento che valorizza il territorio
Mentre nelle Langhe e nel Roero è in corso la vendemmia dei grandi vini rossi, arriva un riconoscimento storico per l’enologia piemontese: il Roero Arneis Riserva Renesio Incisa 2020 della Cantina Monchiero Carbone di Canale d’Alba è stato proclamato Miglior Vino Bianco d’Italia nella Guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Per Cia Cuneo, si tratta di un risultato che porta alla ribalta le potenzialità dell’Arneis e la crescita qualitativa dell’intero territorio.
"È un premio che appartiene a tutto il territorio, non soltanto a noi -ha commentato Francesco Monchiero, titolare e winemaker della Cantina Monchiero Carbone-. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità dell’Arneis e lavorato per valorizzarne la complessità e la longevità, dimostrando che può esprimere caratteristiche di assoluto livello anche attraverso un lungo percorso di affinamento".
Il riconoscimento rappresenta il vertice di oltre trent’anni di ricerca e sperimentazione della cantina, fondata nel 1990 e oggi condotta da Francesco Monchiero, quarta generazione di una famiglia con una tradizione vitivinicola che risale al 1918.
La Riserva nasce dallo storico cru Renesio Incisa, a Canale, e interpreta l’Arneis attraverso eleganza, struttura e freschezza. L’annata 2020, affinata in acciaio, legno e terracotta e successivamente lasciata riposare per quattro anni in bottiglia, esprime una personalità complessa e una notevole capacità evolutiva.
"L’ispirazione per questa interpretazione è arrivata anche dal confronto con il Pinot Bianco -ha spiegato Monchiero-. Ho trovato molte caratteristiche comuni con il nostro Arneis e ho voluto esplorare le possibilità di un vino bianco sostenuto da una struttura e da una complessità che, nelle annate più favorevoli, gli consentono di confrontarsi con le grandi espressioni internazionali".
Per la cantina si tratta di un traguardo che si aggiunge al ventesimo Tre Bicchieri e alla conquista della seconda stella, attestazione della continuità qualitativa raggiunta in vent’anni di produzione. Un percorso costruito da un’azienda a conduzione familiare che ha investito sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e su una gestione sostenibile dei vigneti e dei processi produttivi.
"Ci complimentiamo con Francesco Monchiero e con tutta la sua squadra per questo risultato -ha dichiarato Igor Varrone, direttore provinciale di Cia-agricoltori italiani di Cuneo-, che dà lustro al Roero e all’intero comparto vitivinicolo della provincia di Cuneo. Le nostre cantine esprimono un livello enologico altissimo e sono conosciute in tutto il mondo grazie alla professionalità dei vitivinicoltori, che hanno saputo affermarsi a tutti i livelli, investendo sulla qualità, sulla ricerca e sull’identità delle produzioni".
"Questo premio dimostra anche quanto sia importante continuare a credere nelle caratteristiche dei nostri territori e dei vitigni autoctoni -ha proseguito Varrone-. Il successo di un’azienda diventa un risultato collettivo quando contribuisce a rafforzare la reputazione di un’intera area produttiva, creando valore per le imprese agricole e per tutte le realtà legate alla filiera".
Con 35 ettari di vigneti sulle colline di Canale, Vezza d’Alba e Priocca, la Cantina Monchiero Carbone è una delle realtà rappresentative del Roero. La produzione, incentrata soprattutto su Arneis, Nebbiolo e Barbera, si fonda sulla valorizzazione delle varietà locali e su un percorso di crescita qualitativa attento alla sostenibilità ambientale, fino a raggiungere importanti traguardi nel panorama enologico nazionale e internazionale.