07 Gennaio 2026

Cia Cuneo: da nuovo bando regionale opportunità per operatori filiera brassicola

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La Regione Piemonte ha aperto un nuovo bando dedicato alla formazione, all’aggiornamento professionale e alla riqualificazione degli operatori dell’intera filiera brassicola regionale, affiancando a questi interventi anche il sostegno all’organizzazione di iniziative ed eventi finalizzati a una corretta informazione del consumatore e alla valorizzazione delle caratteristiche qualitative del prodotto.

"Si tratta di un intervento mirato a investimenti di tipo collettivo -spiega Pietro Busso, responsabile del Settore Finanza agevolata di Cia-Agricoltori italiani di Cuneo- che punta a rafforzare le competenze degli operatori della filiera brassicola, dalla coltivazione e lavorazione delle materie prime fino alla produzione della birra, sostenendo allo stesso tempo azioni di comunicazione capaci di accrescere la consapevolezza del consumatore rispetto alla qualità e all’identità della birra piemontese".

Il bando è rivolto a soggetti organizzati in forma aggregata. Possono presentare domanda il capofila di un’associazione temporanea d’impresa o di scopo, purché sia un’impresa produttrice di birra con fascicolo attivo nell’Anagrafe agricola del Piemonte e rappresenti un gruppo di imprese legate da un accordo di programma della stessa durata del progetto, oppure un altro soggetto giuridico legalmente costituito che associ almeno tre imprese produttrici di birra artigianale, anch’esse vincolate da un accordo di scopo e con fascicolo aziendale attivo.

"L’aspetto interessante di questa misura -prosegue Busso- è l’ampiezza delle attività finanziabili, che spaziano dall’organizzazione di incontri, workshop e convegni per il confronto tra operatori, fino a iniziative rivolte direttamente al pubblico, come eventi promozionali, progetti di comunicazione integrata, azioni sui media tradizionali e digitali, sinergie con le eccellenze enogastronomiche e con l’offerta turistica del territorio".

Sono, inoltre, ammissibili studi e ricerche finalizzati alla caratterizzazione qualitativa della birra piemontese, anche sotto il profilo storico, culturale ed economico, con possibili ricadute sulla definizione di disciplinari e norme tecniche di produzione.

La dotazione finanziaria prevede una spesa ammissibile compresa tra 10.000 e 50.000 euro, con un’aliquota di sostegno pari al 70 per cento delle spese sostenute. Le domande di sostegno dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2026.

"È un’opportunità concreta per le imprese del settore -conclude Busso-, che richiede un’attenta valutazione delle spese ammissibili e non ammissibili e una corretta impostazione del progetto. Per questo gli Uffici di Cia sono a disposizione degli interessati per un’analisi puntuale, caso per caso, delle caratteristiche degli interventi e per accompagnare le imprese in tutte le fasi di presentazione della domanda. Il consiglio è di partire per tempo, perché trattandosi di una pratica articolata, a carattere collettivo, è meglio agire con celerità, il più presto possibile".