29 Ottobre 2022

Cia Calabria: bacini idrici silani svuotati, intervenire subito

#acqua #agricoltura #emergenza
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L'organizzazione a sostegno delle popolazioni e degli agricoltori crotonesi

Rilascio acqua per uso potabile e per l’irrigazione: Cia-Agricoltori Italiani Calabria a sostegno delle popolazioni e degli agricoltori del crotonese fortemente preoccupati del prosciugamento dei bacini idrici silani. Prima gli interessi della collettività e poi quelli di singoli privati.
Cia-Agricoltori Italiani, si dice fortemente preoccupata della carenza di acqua, oggi per l’irrigazione ma a distanza di qualche giorno anche per uso potabile e che interessa al momento tutta l’area del crotonese a causa dello svuotamento dei bacini idrici silani - come riportato dagli organi di stampa e dalla presa di posizione di esponenti del Consiglio Regionale - e questo rappresenta un fatto grave, per alimentare giorno e notte le centrali idroelettriche ad essi collegati in un momento, aggiunge Cia, in cui il prezzo dell’energia prodotta è ben remunerata.
Non è possibile, prosegue Cia, pensare di sacrificare l’acqua, bene comune, per alimentare Comuni e città ad uso potabile e per uso irriguo a sostegno delle coltivazioni e quindi del reddito di decine di migliaia di aziende agricole, per speculare sulla produzione di energia elettrica, ben sapendo, oltretutto, gli speculatori che siamo in presenza di uno stato di siccità prolungato che non avrebbe permesso ai bacini di rimpinguarsi.
Nonostante proteste e sollecitazioni provenienti dal mondo dell’agricoltura ma anche dalle istituzioni locali, si è iniziato a togliere l’acqua per irrigazione, lasciando a secco Crotone e tutta la sua provincia, mettendo a rischio la tenuta delle coltivazioni storiche e di pregio che insistono su questi territori; ripetiamo, prossimamente toccherà anche ai Comuni vedersi togliere l’acqua ad uso potabile.
Come qualcuno ha lanciato il sospetto, per Cia, nessuna colpa hanno gli agricoltori per lo svuotamento dei laghi silani per avere sovrautilizzato l’acqua per irrigazione, anzi, ci sembrava strano che in un’annata così siccitosa i fiumi calabresi continuassero ad essere sempre pieni acqua che si riversava a mare inutilmente. Per di più, gli agricoltori erano speranzosi che i laghi silani con le nevicate tardive e le piogge di fine inverno, si sarebbero riempiti i bacini idrici per poi rilasciare l’acqua in questi periodi ma mai potevano pensare che gli interessi speculativi di qualcuno potesse mettere a rischio cittadini e agricoltori di un intero territorio che di acqua dovrebbe averne a sufficienza proprio grazie agli invasi presenti nella Sila.
Gli agricoltori, aggiunge Cia, che qualcuno voleva utilizzare come capro espiatorio, chiedono alle Istituzioni preposte di assumere decisioni immediate perché si faccia fronte a tutte le conseguenze che questo atto speculativo vergognoso, provocato da privati, si sono determinate ai danni della Regione Calabria, della sua popolazione e dei suoi agricoltori.
Si prefigura, dunque, rimarca e conclude Cia, uno scenario a dir poco apocalittico con danni già cagionati a cui bisogna immediatamente porre rimedio con i sostegni che saranno necessari, ma anche con un’azione politica forte per costringere da subito la multinazionale A2A a utilizzare per alimentare le centrali idroelettriche, lo stesso quantitativo di acqua per assicurare a cittadini e agricoltori di fare fronte alle proprie necessità.