Cia Cagliari Sud Sardegna incontra il Prefetto su crisi agricola nel Medio Campidano
Dopo la sentita partecipazione all’Assemblea di Serrenti, Cia Cagliari Sud Sardegna passa all’azione istituzionale. Una delegazione sindacale, unitamente alla Provincia del Medio Campidano e a una rappresentanza dei primi cittadini del territorio incontreranno il prefetto di Cagliari lunedì 15 giugno alle ore 12:00, nella sede della Prefettura in Piazza Palazzo.
L’incontro urgente, dopo il confronto con l’assessore regionale dell’Agricoltura, richiesto dalla Confederazione al prefetto di Cagliari, in quanto massima espressione del Governo nazionale sul territorio, punta a portare direttamente sul tavolo statale una crisi che non è più solo economica, ma si è ormai trasformata in una vera e propria vertenza sociale e democratica. Il mandato di Serrenti e l'impegno della Regione Il vertice in Prefettura nasce dalla forte spinta della base sociale e dai rappresentanti dei comuni, che a Serrenti ha visto una sala gremita di agricoltori, sindaci e amministratori locali confrontarsi sulla "crisi nera" delle campagne isolane, con particolare sofferenza per il comparto cerealicolo del Medio Campidano. Ai lavori ha partecipato attivamente l'assessore regionale dell'Agricoltura, Francesco Agus, che facendosi carico delle istanze rappresentate dall’assemblea ha assunto l'impegno di sostenere le rivendicazioni di Cia sia sul livello regionale, con tutti gli strumenti che la Regione ha a disposizione, che sul livello nazionale. Il grido d'allarme ha posto l’attenzione sul rischio dell'esistenza stessa della cerealicoltura.
L’Assemblea ha posto l’esigenza di un incontro col prefetto di Cagliari, al quale affidare l’esigenza di un coinvolgimento diretto del Governo nazionale per evitare il collasso del settore agricolo che trascinerebbe con sé l'intera tenuta delle comunità locali. Al prefetto affidiamo la forte preoccupazione che "Se le tendenze attuali non verranno invertite con estrema urgenza, il vero problema del prossimo futuro non sarà il valore di mercato del grano, ma l'assoluta mancanza di agricoltori disposti a seminarlo." Ciò porterebbe all’estinzione della coltura del grano in Sardegna con il rischio di innescare un effetto domino devastante: senza attività economiche e senza servizi, lo spopolamento delle aree interne e la scomparsa di intere comunità rurali diventeranno un destino inevitabile. L'incontro con il prefetto rappresenta un passaggio cruciale per chiedere interventi immediati, straordinari e strutturali a tutela della terra, del lavoro e del futuro della Sardegna.