03 Luglio 2020 | News

Cia al webinar internazionale degli agronomi

#sostenibilità #agriturismo #agroalimentare #cibo #turismo #venditadiretta
Condividi

Agriturismo e vendita diretta chiave della sostenibilità

Investire nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, promuovere una costante e corretta informazione verso i cittadini, integrare in modo forte agricoltura e industria alimentare, tenendo conto, in prospettiva, del rapporto sempre più forte tra minore produzione interna, implicazioni sociali delle importazioni, sostenibilità in agricoltura, a scala globale, e diversa distribuzione del valore economico aggiunto. E’ quanto sostiene Cia-Agricoltori Italiani che torna a ribadirlo, attraverso le sue associazioni Turismo Verde e la Spesa in Campagna, all’International Conference WAA For Agenda 2030, l’appuntamento webinar della World Association of Agronomists.

“Sviluppo e identità locale, pianificazione e progettazione dei paesaggi identitari” il focus promosso dal“WAA For Agenda 2030” che ha visto la partecipazione di Cia con l’intervento di Tommaso Buffa, direttore delle due associazioni, al tavolo sull’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 “Concepire e implementare politiche per favorire un turismo sostenibile che crei lavoro e promuova cultura e prodotti locali”.

A tal riguardo, si è, ora, di fronte ad un nuovo e inatteso scenario, con l’emergenza Covid-19 che ha chiamato tutti, indistintamente, a una nuova consapevolezza del ruolo cruciale e strategico svolto dall’agricoltura e dall’agroalimentare Made in Italy, del valore essenziale di produzioni alimentari sani e di qualità. “A cambiare, poi, -come sottolineato da Buffa- anche la percezione del settore e delle sue produzioni, facendo emergere una nuova consapevolezza del rapporto tra agricoltore e consumatore, cittadini e ambiente, tra turismo e territorio. La sostenibilità, adesso più che mai, passa anche da qui. Passa per una maggiore attenzione all’acquisto di cibo Made in Italy e per una più cosciente riduzione degli sprechi alimentari, azioni basilari da cui ripartire in questo post lockdown che offre margini di crescita importanti sul fronte delle modalità di acquisto e dell’esperienza turistica”.

Lo sanno bene le due associazioni Cia, la Spesa in Campagna e Turismo Verde, che promuovono da sempre, rispettivamente, la filiera corta e i mercati contadini, il turismo esperienziale a stretto contatto con le comunità rurali, con la storia, le tradizioni e i sapori del territorio. “In particolare, nel quadro delle strategie per ridurre le distanze tra produttori agricoli e consumatori, un ruolo chiave -ha ricordato il direttore nazionale de la Spesa in Campagna- è stato svolto proprio dai mercati contadini, attraverso iniziative promosse da Regioni, organizzazioni agricole e associazioni di produttori che hanno portato al riconoscimento formale con decreto ministeriale del 2007, dell’operato dei farmer’s markets”.

Inoltre, come spiegato al webinar, per agevolare un processo sostenibile che favorisca l’economia locale, l’associazione Turismo Verde ha cercato di indirizzare le misure del Psr sulla realizzazione di laboratori di trasformazione in azienda con l’obiettivo di arrivare a prodotti alimentare pronti alla vendita, ma anche sullo sviluppo di reti d’impresa, fondamentali alla gestione congiunta della vendita dei prodotti. A rappresentare prime eccellenze, le botteghe e le vetrine del territorio che sono anche contesti in cui prendono forma progetti di storytelling di luoghi e tradizioni.

Quanto al turismo, il Paese esce dal lockdown, non solo con inattese limitazioni, ma anche con rinnovati bisogni. Prioritaria la qualità dell’ambiente, dell’esperienza e delle relazioni. Valori su cui punta da sempre Turismo Verde, associazione di Cia per la promozione agrituristica. “Autenticità e originalità, coinvolgimento e intrattenimento -ha sottolineato il direttore Tommaso Buffa- è ciò che ora il turista chiede e che può trovare negli agriturismi, la cui filosofia poggia per natura su questi valori. Allo stesso tempo, uno sviluppo in chiave sostenibile deve supportare gli agricoltori che hanno scelto d’investire anche nell’impresa agrituristica. Il loro contributo, alla ripresa socio-economica delle aree rurali italiane, rappresenta un patrimonio prezioso per l'Italia".


Seguici su