dal Territorio
Cia-Agia Basilicata: con Infantino scompare cantore musica contadina
01 Febbraio 2018

Con Antonio Infantino scompare il cantore della tradizione musicale popolare contadina. Il nostro impegno è che si tramandi, specie alle nuove generazioni. Lo sottolineano Cia e Agia Basilicata, ricordando l’ultima esibizione di Infantino a Tricarico nell’ottobre 2017 con Cia e Agia in occasione dell’evento dedicato ai 40 anni dalla costituente contadina di Borgo Taccone.

Prima del concerto -ricordano le due organizzazioni- l’artista aveva parlato ai giovani associati arrivati a Tricarico da tutt’Italia per affidargli un messaggio di impegno culturale, sociale e civico: credere nella loro terra interrompendo la fuga verso le città.

La musica di tradizione orale, da sempre, rappresenta uno snodo centrale e imprescindibile per la comprensione, tutela e valorizzazione della cultura del mondo contadino come per sostenerne l’identità e il rinnovamento. Questo, peraltro, è l’obiettivo centrale dell’Associazione Basilicata Rurale, promossa dalla Cia-Agricoltori Italiani.

L’Associazione Basilicata Rurale ritiene utile continuare il lavoro che ha visto Ernesto De Martino pioniere per approfondire, preservare e innovare -in modo giusto e corretto- radici e sonorità della musica popolare lucana. Principi e finalità che sono alla base dell’idea di lanciare un “progetto” da Tricarico, patria del maestro Antonio Infantino e dei Tarantolati. La rivoluzionaria e significativa esperienza nella musica italiana realizzata -quasi mezzo secolo fa- dal maestro Infantino ha coinvolto centinaia persone in Italia e nel mondo sui temi trattati dal gruppo dei Tarantolati di Tricarico, ricercati nel patrimonio millenario di questa terra che fu sede della scuola orfico-pitagorica.

Nella tradizione del tarantismo si ritrovavano le conoscenze cosmiche e i rituali appartenenti alla cultura millenaria dei popoli del mediterraneo. Una storie di riscoperta, che si traduce nei suoni e nei ritmi della taranta, antichi e modernissimi che furono alla base del lavoro di studioso e artista del maestro Antonio Infantino, che negli anni ’60 faceva parte dei grandi nomi della musica popolare italiana, riuniti nello spettacolo “Ci ragiono e canto” da Dario Fo.

I Tarantolati di Tricarico, fondati da Antonio Infantino, non furono un gruppo musicale qualsiasi, ma un movimento culturale e musicale che, nel corso degli anni, ha portato sui palcoscenici e nelle piazze del mondo centinaia di musicisti -noti e meno noti, di tutte le età- a interpretare, rivivere, danzare il mondo interiore della taranta. il morso del ragno. Il ciclo della vita e della morte, la catarsi e la levitazione: ruotando e facendo esplodere, ritmicamente, freneticamente, suono, colore, armonia.

Noi -concludono Cia e Agia- vogliamo proseguire l’impegno di Infantino.


Tags: #cultura #lutto

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