07 Settembre 2026

Castanicoltura: Cia Cuneo, bene gli aiuti regionali. Ora sostegno anche alla manutenzione

#agricoltura #assistenza #produzione
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Cia-Agricoltori Italiani di Cuneo e Regione Piemonte condividono la necessità di definire una strategia di lungo periodo per sostenere i castanicoltori, promuovere la gestione attiva di boschi e castagneti e rafforzare il ruolo delle aziende agricole nella tutela del territorio. È quanto emerso dall’incontro svoltosi questa settimana nella sede regionale di Torino.

Per la Regione erano presenti l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo e i funzionari Enrico Gallo e Marco Corgnati. Per Cia Cuneo hanno partecipato il presidente Marco Bozzolo, il direttore provinciale Igor Varrone, il vicepresidente vicario Marco Bellone e il componente di giunta Daniele Carletto.

La provincia di Cuneo rappresenta il cuore pulsante della castanicoltura piemontese da frutto, con 4.270 ettari coltivati da 2.400 aziende agricole, per una produzione stimata tra 37 e 41 mila quintali. Un comparto strategico per l’economia e la tutela delle aree montane e collinari.

Al centro del confronto la manutenzione e il recupero dei castagneti, in particolare quelli secolari e quelli da frutto delle aree montane e pedemontane.

Il presidente di Cia Cuneo, Marco Bozzolo, ha accolto con soddisfazione la riapertura del bando relativo alla misura SRG08 – Cooperazione, che mette a disposizione oltre 1,6 milioni di euro per recuperare e valorizzare i castagneti da frutto, riportare a nuova vita le aree degradate e rilanciare le montagne piemontesi: "La riapertura del bando dimostra l’attenzione della Regione nei confronti della castanicoltura –ha riconosciuto Bozzolo–, la gestione associata tra più proprietari rappresenta un’opportunità importante, ma da sola non è sufficiente. È necessario affiancare a questo strumento una misura specifica che consenta di sostenere anche i piccoli interventi che per molte aziende rappresentano un investimento difficilmente sostenibile senza un adeguato sostegno pubblico".

La manutenzione dei castagneti non riguarda soltanto la produzione. Gli interventi sui castagneti secolari e da frutto contribuiscono alla prevenzione dei dissesti idrogeologici, alla tutela del paesaggio e alla gestione del territorio. In questo quadro, le aziende agricole svolgono un ruolo essenziale.

Marco Bellone, vicepresidente vicario di Cia Cuneo e castanicoltore, ha denunciato la carenza di strumenti per sostenere le potature e il recupero dei castagneti: "Oggi mancano aiuti adeguati per interventi che sono indispensabili per mantenere in vita i castagneti –ha evidenziato Bellone–. Servono risorse per la manutenzione, ma anche investimenti nella ricerca scientifica, in particolare per affrontare le fitopatie e individuare modelli di gestione sempre più sostenibili ed efficaci".

Il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone, ha richiamato l’attenzione sul rischio di abbandono e degrado delle aree interne: "Senza manutenzione –ha affermato Varrone– il rischio è la perdita di un patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale inestimabile. Sostenere i castanicoltori significa quindi sostenere le aziende agricole, ma anche proteggere il territorio e mantenere vive le nostre aree montane".

I rappresentanti della Regione Piemonte hanno manifestato la disponibilità ad avviare un lavoro congiunto per individuare ulteriori risorse e strumenti destinati alla potatura e al recupero dei castagneti secolari.

Per Cia Cuneo, ora è necessario trasformare gli impegni in misure concrete, accessibili anche alle realtà di piccole dimensioni e ai castanicoltori che ogni giorno contribuiscono a preservare un patrimonio agricolo, ambientale e culturale dell’intera comunità piemontese.