dal Territorio
ASeS-Cia Grosseto: donate a Caritas 1.500 bottiglie di passata
05 Giugno 2020

L’iniziativa, in collaborazione con Conserve Italia, per la campagna #agricoltorisolidali

Sostenere le famiglie che si trovano in difficoltà: è questa l’ultima iniziativa di ASeS-Agricoltori Solidarietà e Sviluppo con Cia-Agricoltori Italiani Grosseto, che si inserisce nella più ampia campagna #agricoltorisolidali nata in questo momento di emergenza sanitaria.

La pandemia dovuta al Covid-19 e il conseguente lockdown hanno fatto emergere nuove povertà e hanno acuito le difficoltà per tutti coloro che già vivevano sulla soglia della povertà. Oggi il numero dei nuovi poveri è destinato a crescere a causa dell’aumento della perdita di posti di lavoro e di remunerazioni sempre più basse, con il risultato che si registra uno spaventoso incremento di persone preoccupate perché non sanno a chi chiedere aiuto, non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi, per la prima volta, in difficoltà.

Dinanzi a questa realtà, che non si risolverà automaticamente con l’uscita dalla crisi sanitaria e che rischia di mettere a rischio la coesione sociale, ASeS e Cia hanno voluto essere protagonisti nel tentare di contribuire a risolvere i molti problemi dovuti alla diffusione del Coronavirus, attivandosi per raccogliere beni alimentari da conferire ai meno fortunati.

Per ottenere il risultato desiderato, l’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con le Caritas territoriali, organismi che meglio di altri conoscono le difficoltà, le esigenze e le migliori modalità di sostegno delle rispettive comunità.

L’invito a donare prodotti alimentari è stato subito accolto da Conserve Italia che ha consegnato 1.500 bottiglie di passata Cirio.

“Poiché la dimensione del cibo non può essere considerata secondaria, l’auspicio è quello che, una volta spente le luci sull’emergenza post Covid, la solidarietà non venga meno ma rimanga un punto fermo nell’agire e nelle scelte del quotidiano”, afferma la presidente di ASeS Cinzia Pagni -La diffusione dell’emergenza sanitaria, dovuta al Covid-19 e l’allungamento dei tempi di ripartenza, hanno chiamato tutti noi a un rinnovato senso di responsabilità: verso noi stessi, verso gli altri e, nel nostro caso, verso gli impegni presi in Italia e nei paesi dove cooperiamo, per questo ci siamo fatti carico di diverse iniziative a livello nazionale e territoriale e ci siamo impegnati a favore della sicurezza di chi, a vario titolo, lavora nel settore primario”.

“Come Cia-Grosseto abbiamo subito accolto l’invito di ASeS a partecipare a questa iniziativa rivolta ai bisognosi -ha commentato Enrico Rabazzi direttore di Cia Grosseto che ha donato oltre 3 quintali di pasta Granai di Toscana alla Caritas- come agricoltori sappiamo qual è il valore del cibo sano e riteniamo che ogni essere umano abbia diritto ad una equilibrata alimentazione. Noi lavoriamo per produrre alimenti sani e garantire la sicurezza alimentare a tutti i cittadini, partecipare a questa iniziativa che vede la preziosa collaborazione della Caritas locale ci rende dunque orgogliosi. Ci auguriamo solo che quanto accade oggi non sia un punto di arrivo ma una partenza per un mondo di equità, giusta redistribuzione dei beni della Terra e di rispetto per le diverse realtà locali”.

“Caritas diocesana di Grosseto non può che dire grazie ad ASeS e Cia Grosseto per questo gesto di cura verso persone e famiglie in difficoltà e per questo atto di fiducia nell’opera della Chiesa locale nel prendersi cura dei più fragili e di chi resta indietro -ha commentato Luca Grandi, vice direttore della Caritas diocesana-. In questi difficili mesi ci siamo mossi come se ci fosse stato un terremoto”. Abbiamo assistito, attraverso l’Emporio della solidarietà, 371 famiglie, pari a 1200 persone, di cui oltre 300 sono minori. Non ci siamo fatti domande, ma siamo intervenuti dove ci veniva richiesto. Nella prima fase dell’emergenza abbiamo cercato di tamponare i bisogni alimentari consegnando una spesa settimanale (arricchita ogni 15 giorni da carne e formaggio) del valore medio di circa 40 euro. Ora la nuova emergenza sono le bollette”.

 

 


Tags: #solidarietà #alimentazione #cibo #emergenza

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