dal Territorio
Anp-Cia Liguria: abbandonati a noi stessi tra frane e incuria
23 Dicembre 2019

Situazione insostenibile da tempo. Altro che grandi opere, salvaguardare aree rurali

L'ultima allerta meteo ha creato diverse criticità soprattutto nel ponente ligure con nuove frane a Rochetta Nervina, Cenova e Borello, mentre a Badalucco diciotto persone sono rimaste isolate a causa di un cedimento della strada. La situazione, però, è insostenibile già da tempo. 

"Siamo delusi e avviliti, -esordisce Benito Lagorio, presidente Anp-Cia Liguria- perché abbandonati a noi stessi. L'incuria dei comuni e la mancanza delle Comunità Montane si fa sentire. Se tolgono i servizi indispensabili e i trasporti è normale che i pensionati decidano di trasferirsi dove è più facile vivere. E così vengono lasciati i terreni".

Lagorio parla di terreni che negli anni passati venivano coltivati: uliveti, vigne oppure a orti, molto spesso serviti anche di acqua. "La Liguria è artificiale: se vanno via gli anziani si perde tutta la cultura del territorio e i terreni vengono abbandonati. Mi ricordo molto bene che nel 1948 ha piovuto più di un mese, ci avevano anche sfollato, ma nessun muro è crollato perché la gente era abituata a creare solchi per scolmare le acque".

Per non parlare dei danni degli ungulati: "Gli animali stanno distruggendo tutto, -racconta ancora il presidente Anp-Cia Liguria- ho piantato piselli in un campo, non ne ho raccolto nemmeno uno: tra cinghiali, tassi, ungulati e le gazze è sempre difficile veder crescere qualcosa. Bisognerebbe ripristinare le Comunità Montane, lavorare sui Piani di Sviluppo con la Comunità Europea e soprattutto tornare ai pensieri di una volta: quando crollava un muro lo si ripristinava per continuare a lavorare e a guadagnare. Ora invece è una desolazione".

"Non è un caso se in questi mesi è stata avviata l'iniziativa nazionale Il Paese che Vogliamo, - commenta Aldo Alberto, presidente Cia Liguria - proprio per aumentare la sensibilità delle istituzioni, e non solo, su determinate zone rurali del nostro entroterra dove è noto il problema dell'abbandono delle terre. Il grido di dolore del presidente dei pensionati è il grido di un intero territorio e dei cittadini che lo abitano. Altro che grandi opere: salvaguardare una delle cose più belle che abbiamo è una grande opera".


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