dal Territorio
Agriturismo: Cia Grosseto, tassa di soggiorno sarà adeguata e rivista
19 Ottobre 2018

Positivo l’esito dell’incontro, insieme a Confagricoltura, con il sindaco di Gavorrano

Un incontro positivo che, di fatto, ha accolto tutte le nostre aspettative. Questo il primo commento di Cia e Confagricoltura Grosseto che, accompagnati da Maria Francesca Ditta di Turismo Verde e da Andrea Mazzanti di Agriturist, hanno incontrato il sindaco di Gavorrano per chiedere l’applicazione di una tassa di soggiorno più equa e funzionale.

“Abbiamo avuto garanzie in merito alla riduzione di questa onerosa tassa -spiegano- e apprezzato che il primo cittadino avesse già preso atto delle necessità di venire incontro alle richieste delle strutture presenti sul territorio”.

La questione, giudicata particolarmente grave dalle due organizzazioni agricole e dalle rispettive associazioni per l’agriturismo, era stata sollevata ripetutamente nei mesi scorsi, ma non aveva trovato risposte anche a causa del cambio dell’amministrazione seguita alle ultime elezioni. Punti cruciali del contrasto erano la tassa di soggiorno -tra le più alte in Italia- applicata seguendo la classificazione dei girasoli, criterio importante ma non esclusivo; la mancata esenzione per i portatori di handicap e accompagnatori, per chi soggiorna per motivi di lavoro e la decisione di non destagionalizzare come avviene in tutti i Comuni.

“Oggi il Comune di Gavorrano ci ha garantito che, nei prossimi giorni, porterà la questione in un percorso istituzionale -afferma la delegazione- al fine di correggere le distorsioni, attraverso la creazione della Consulta del Turismo composta da tutti gli attori interessati. La promessa e l’impegno è di rendere attuabile il regolamento dal primo gennaio 2019. Ci permettiamo di aggiungere che, se l’amministrazione precedente avesse concertato da subito con le associazioni di categoria, tante questioni oggi sarebbero appianate e le strutture ricettive non si troverebbero in difficoltà”.

“Ringraziamo il primo cittadino di Gavorrano -conclude il direttore di Cia Grosseto Enrico Rabazzi- che ha compreso le nostre richieste e si è impegnato a portarle avanti. Apprezziamo soprattutto il fatto che aveva già preso in considerazione l’anomalia della tassa di soggiorno applicata dalla vecchia amministrazione. Una gabella così elevata e distorta avrebbe sicuramente ostacolato quell’offerta turistica che le strutture si sono impegnate, anche economicamente, a offrire. Sin da ora offriamo la nostra disponibilità per eventuali chiarimenti e, a breve, torneremo a verificare se quanto promesso è stato portato a termine”.


Tags: #turismo #agriturismo

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