Attualità
Agricoltura 4.0 forte per formazione agraria e settore cerealicolo
12 Luglio 2019

Istantanea sul Nord Italia da ricerca Osservatorio Smart Agrifood

Lente d’ingrandimento sul Nord Italia per fare il punto sul rapporto tra agricoltura e nuove tecnologie. E’ l’istantanea su dati regionali, nello specifico relativi a Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto, scaturita dalla ricerca dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio Rise (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia.

Ad emergere -come racconta anche Terra e Vita- è l’identikit delle realtà dell’agroalimentare italiano più portate all’adozione di soluzioni di agricoltura 4.0 dove l’età pare non emergere come fattore rilevante.

Più significativo, invece, è il titolo di studio dell’imprenditore, con in testa l’indirizzo agrario. Non sembra rilevante il titolo di studio di per sé. In Lombardia gli imprenditori agricoli che adottano soluzioni 4.0, hanno una laurea nel 57% dei casi e, nel 64% dei casi, hanno una laurea ad indirizzo agrario. In Piemonte gli imprenditori agricoli laureati che puntano sull’innovazione digitale sono il 42% e il dato sale al 56% in relazione alle lauree ad indirizzo agrario. In Emilia-Romagna i laureati che operano in campo agricolo puntando all’innovazione rappresentano il 50%, mentre gli imprenditori 4.0 con laurea ad indirizzo agrario sono l’80%. In Veneto gli imprenditori laureati impegnati nell’agricoltura 4.0 sono il 47%, mentre i laureati con indirizzo agrario rappresentano solo il 29%.

Conta la dimensione aziendale. Più grande è l’azienda agricola e maggiore è la probabilità di adottare soluzioni di agricoltura 4.0. Nel caso della Lombardia tutte le classi di dimensione sono caratterizzate da una maggiore incidenza, rispetto al campione generale, di aziende agricole che hanno scelto di adottare soluzioni di agricoltura 4.0. Incidono in particolare le grandissime superfici e le micro-aziende. Nel caso del Piemonte e dell’Emilia-Romagna sono, invece, le sole aziende più grandi quelle caratterizzate da percentuali di adottanti più alte. Nel caso del Veneto sono le aziende di medie dimensioni quelle che hanno un incremento maggiore sulle percentuali di adottanti.

Il cerealicolo è il comparto con le più alte percentuali di aziende che abbracciano l’agricoltura 4.0: 73% in Lombardia, 72% in Piemonte, 67% in Emilia Romagna, 65% in Veneto. Spicca anche il settore zootecnico, con percentuali più alte rispetto al campione generale nel caso di Lombardia (64%) e Piemonte (54%).


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