16 Ottobre 2020 | dal Territorio

Agia-Cia Basilicata: Tricarico 2020 nel segno del Next Generation EU

#giovani #agricoltori #agricoltura #europa #Ilpaesechevogliamo #innovazione #sostenibilità
Condividi

In fondi per i giovani e le cooperative di comunità al centro dell'appuntamento

Tricarico non manca mai nel calendario annuale degli eventi di Agia-Cia Basilicata e, anche quest’anno, è arrivato immancabile a fare il punto sui temi chiave per i giovani imprenditori agricoli lucani che come da approccio Agia-Cia sono anche e prima di tutto, cittadini europei e il futuro dell’agricoltura nazionale.

E, dunque, nel rispetto delle norme anti-Covid, l'annuale evento si è svolto nella casa comunale di Tricarico, in modalità smart e streaming, e ha contribuito all’approfondimento di questione strategiche per l’agricoltura italiane ed Ue, dalla terza economia alle cooperative di comunità, dalle filiere etiche alla gestione dei beni comuni. Filo conduttore il progetto nazionale Agia, “Gener…Azioni in campo. Il Paese che Vogliamo. Le cooperative di comunità: un nuovo modo di produrre, organizzarsi, investire, abitare e curare il territorio, per innovare lo spazio rurale”.

A emergere una visione nuova di abitare, considerare e prendersi cura dello spazio rurale, nuovi input sempre più in chiave innovativa. Al centro, asset che guardano a un nuovo governo del territorio, all'ammodernamento delle sue infrastrutture fisiche e digitali, alla gestione della fauna selvatica, allo sviluppo di filiere a vocazione territoriale e alla coesione tra istituzioni ed enti locali per il rilancio delle aree interne. Nell'ambito del più ampio progetto "La Basilicata che Vogliamo" l’Agia regionale si pone l'obiettivo di sviluppare azioni modello nella realizzazione di welfare di comunità insieme ai partner coinvolti nella giornata di Tricarico.

Quanto agli spunti di riflessione da portare a casa, diversi gli interventi importanti.

"La terza economia -ha spiegato Steni Di Piazza, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali con delega alle imprese di comunità- intende l'impresa come parte integrante della società, non come un'entità avulsa. In questa l'imprenditore indirizza la mission, non soltanto verso il raggiungimento degli obiettivi di profitto, ma al welfare di comunità".

"L'agricoltura -ha dichiarato Alfonso Pascale, presidente Accademia della ruralità “G. Avolio”- ha un ruolo centrale e strategico nella produzione di beni e servizi rivolti al benessere collettivo. Gli sforzi e le risorse, devono essere indirizzate verso una svolta sempre più innovativa del settore. L'innovazione e la conoscenza sono alla base della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del sistema".

"Le cooperative di comunità sono luoghi dove realtà resilienti rivitalizzano territori marginali rurali e periurbani -ha sottolineato la vicepresidente esecutiva Legacoop Basilicata, Caterina Salvia intervenuta all'iniziativa. Economia circolare, promozione di comunità energetiche e gestori dell’ultimo miglio dell’infrastruttura digitale -ha aggiunto- sono gli obiettivi verso cui la cooperazione di comunità potrà tendere nei prossimi anni insieme a welfare, turismo e cultura".

"In Basilicata -ha dichiarato il lucano e vice presidente nazionale Agia-Cia Rudy Marranchelli- abbiamo adottato strumenti legislativi importanti come la legge sull'agricoltura sociale e quella sulla Banca della Terra, strumenti dormienti. Come associazione dei giovani imprenditori agricoli crediamo che l'agricoltura sia centrale nell'attuazione di servizi essenziali e nella gestione del territorio, spesso abbandonato. Un'agricoltura multifunzionale, sostenibile, al servizio delle comunità ha fatto manifestato la voglia di mettersi in gioco durante la giornata di Tricarico. Inoltre -ha aggiunto- l'approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo del provvedimento sull’anticipo dell’utilizzo delle risorse del Next Generation EU, dedicate specificatamente all’agricoltura attraverso la politica dello sviluppo rurale, dà una centralità rilevante proprio ai giovani imprenditori agricoli. E mi riferisco a quel 55% dei fondi che dovrà essere utilizzato per il supporto al primo insediamento dei giovani agricoltori e a investimenti per promuovere la resilienza delle aree rurali, sostenere l’economia digitale e gli obiettivi agro-climatico-ambientali”.

Il direttore Cia di Potenza e Matera, Donato Distefano ha riferito, infine, che “dall’Europa arriverà così un aiuto concreto a sostegno della ripresa del settore agricolo e agroalimentare per fronteggiare la crisi da Covid e incoraggiare una reale svolta del comparto in chiave innovativa e green. Di qui la soddisfazione della Cia per il via libera della Comagri al Parlamento europeo sull’anticipo al primo gennaio 2021 dello stanziamento di oltre 8 miliardi di euro a favore del settore, cui si aggiungono 2,6 miliardi previsti dall’accordo sul Bilancio Ue (1,22 destinati all’Italia)”.

Per Cia-Agricoltori Italiani, che aveva già sollecitato interventi immediati senza aspettare l'entrata in vigore della riforma Pac nel 2023, si tratta, infatti, di un’iniezione di liquidità importante accompagnata tra l’altro da quella visione strategica auspicata più volte dall’organizzazione che pone al centro del rilancio le aree rurali così come la digitalizzazione e la sostenibilità dell’agricoltura.

Nel frattempo, tante le iniziative in cantiere Agia-Cia come ricordate da Enrico Calentini, dal progetto SIBATER, dove Agia e Legacoop sono impegnate al fianco di ANCI e IFEL per lo sviluppo di attività di Supporto istituzionale all'attuazione della Banca delle Terre.

Sono intervenuti: Vincenzo Carbone, sindaco di Tricarico; Antonio Caravelli, presidente Cia Tricarico; Giuseppe Stasi, presidente Cia Matera; Gianni Lorusso, presidente Cia Potenza. Rudy Marranchelli, vicepresidente nazionale Agia; Steni Di Piazza, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali con delega alle imprese di comunità; Antonio Miseo, Agia Tricarico (Mt); Antonio Palumbo, associazione Ariasilvana (Potenza); Giuseppe Mecca, vicepresidente regionale Agia Basilicata; Caterina Salvia, vicepresidente esecutivo Legacoop Basilicata; Alfonso Pascale, presidente Accademia della ruralità “G. Avolio”; Enrico Calentini, presidente Agia Chieti-Pescara, componente Ceja (consiglio europeo giovani agricoltori) e Donato Distefano, coordinatore Cia Potenza e Matera.


Seguici su