09 Settembre 2026

Acqua: Cia Puglia, non può costare come la benzina. Differenze tariffarie evidenti

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Sicolo: "Va garantita in tutta la Puglia, con tariffe sostenibili e uguali per tutti i territori"

"L’acqua a uso irriguo va garantita in tutto il territorio pugliese, con tariffe eque e sostenibili, sostanzialmente uguali per gli agricoltori dei diversi territori". A dirlo è Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Cia-agricoltori italiani, che interviene sulle differenze tariffarie applicate per l’utilizzo della risorsa idrica a fini irrigui.

Secondo Cia-agricoltori italiani, le tariffe praticate dall’Arif risultano sensibilmente più elevate rispetto a quelle del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, determinando una disparità che penalizza migliaia di aziende agricole. In alcuni territori, infatti, il costo dell’acqua irrigua può arrivare a essere tre volte superiore rispetto a quello sostenuto dalle imprese agricole di altre aree della regione.

"Una situazione di questo tipo determina costi di produzione più elevati per le aziende già alle prese con una fase particolarmente difficile -ha dichiarato Sicolo-. Chiediamo alle istituzioni competenti di effettuare le opportune valutazioni e di intervenire per garantire condizioni più equilibrate".

A rendere ancora più pesante il quadro è l’andamento climatico. Da mesi le coltivazioni sono sottoposte a temperature molto elevate e a una persistente carenza di acqua, con conseguenze sulla quantità e sulla qualità dei raccolti. Il cambiamento climatico è ormai una criticità strutturale per l’agricoltura, che si somma all’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e del gasolio.

"Lo ripeto: non è possibile pagare l’acqua a uso irriguo come se fosse benzina -ha aggiunto Sicolo-. Occorre trovare una soluzione per alleggerire il peso delle cartelle e garantire alle imprese condizioni sostenibili. L’irrigazione è una risorsa strategica per l’agricoltura: avere costi troppo elevati significa rendere più difficile per le aziende aumentare quantità e qualità delle produzioni".

"Servono quindi tariffe eque e sostenibili in tutta la Puglia -ha concluso Sicolo-. La risorsa idrica deve essere accessibile alle imprese agricole a condizioni omogenee, senza penalizzazioni legate al territorio in cui operano".