29 Settembre 2026

A Terra Madre 2026 l’alleanza tra Donne in Campo-Cia, AICS Tirana e UN Women

#donne #biodiversità
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Il workshop a Torino per promuovere l’emancipazione femminile e la biodiversità rurale. Con la presidente Castagna

Mettere in rete le donne che custodiscono sementi, varietà e saperi locali, promuovere il loro riconoscimento come imprenditrici e garantire condizioni strutturali e di mercato adeguate per lo sviluppo delle comunità rurali. Sono stati questi i temi al centro del workshop "Donne, biodiversità e reti rurali nel percorso dell’Albania", in occasione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino, promossa dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) Tirana, in collaborazione con UN Women Albania, nell’ambito del progetto "Consolidare il ruolo della donna per lo sviluppo rurale nel Nord dell’Albania".

L’incontro, che ha visto la partecipazione attiva di una delegazione di produttrici albanesi, ha avuto come obiettivo quello di connettere l’esperienza albanese con quella italiana, accompagnando le custodi della biodiversità agricola verso reti organizzate capaci di conservare, riprodurre, scambiare e valorizzare il patrimonio locale.

In questo contesto è intervenuta la presidente nazionale di Donne in Campo-Cia, Rosa Giovanna Castagna, che ha ribadito il valore dell'emancipazione economica e del riconoscimento sociale del lavoro femminile: "In un'agricoltura in crisi non basta resistere: dobbiamo avere la forza e le condizioni per costruire il futuro -ha detto-. Le donne hanno da sempre lavorato nelle aziende agricole, ma per decenni il loro lavoro non è stato adeguatamente riconosciuto. Costituire e formalizzare una rete di donne ci consente di dare piena visibilità e dignità al nostro impegno, perché il vero valore esiste quando viene riconosciuto anche dagli altri. Creare reti femminili forti non significa soltanto sostenere l'impresa rurale, ma promuovere un'emancipazione economica che va di pari passo con la libertà e l'emancipazione della donna in generale".

Per questo, ha sottolineato Castagna, "chiedere alle donne di essere il futuro dell'agricoltura richiede garanzie concrete: redditività, accesso alla terra e al credito, welfare, servizi nelle aree rurali e formazione. La presenza delle donne nelle campagne non può basarsi soltanto sullo spirito di sacrificio o sulla dedizione delle singole imprenditrici, ma deve diventare una scelta possibile, conveniente e libera. Perché dove una donna può continuare a coltivare, innovare e fare impresa, c’è una comunità che può continuare a vivere".

L'iniziativa ha gettato le basi per un rafforzamento della cooperazione transfrontaliera nello scambio di buone pratiche e nei servizi di supporto alle piccole e piccolissime produttrici rurali, proiettando il messaggio comune verso la Giornata Internazionale delle Donne Rurali del prossimo 15 ottobre.