Attualità
L'identikit dei primi tavoli
13 Dicembre 2019

Quattro tappe: Sassello nel Savonese, Benevento nel Sannio, Campi Bisenzio nel Fiorentino e Fabriano nell'Anconetano per 12 regioni coinvolte in totale. Liguria e Piemonte nell’interregionale al Nord; Campania, Calabria e Basilicata in quella al Sud; Toscana, Emilia Romagna e Umbria in Centro Italia. Ultime Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Molise insieme per la tappa nell'Appennino segnato dal sisma.

Un roadshow, partito a inizio settembre per attraversare la dorsale appenninica, promosso da Cia-Agricoltori Italiani e dedicato a “Il Paese che Vogliamo” progetto in cinque mosse per cambiare l’Italia.

Ad oggi, sono stati 231 i partecipanti, per lo più uomini e di età compresa tra i 35 e 65 anni, protagonisti dei tavoli tematici organizzati intorno alle questioni ritenute non più rinviabili e necessarie al Paese. Tra queste la gestione della fauna selvatica e lo sviluppo di filiere a vocazione territoriale, le più sentite con la concentrazione maggiore di presenze al dibattito. Seguono gli interventi di manutenzione delle infrastrutture, le politiche di governo del territorio e la coesione istituzioni-enti locali per il rilancio delle aree interne in Europa.

E’ questo l'identikit emerso dai primi tavoli del roadshow di Cia da Nord a Sud Italia, organizzati coinvolgendo istituzioni regionali e locali, enti e associazioni territoriali.


Tags: #territorio #areeinterne #europa #filiera #infrastrutture

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