Pistoia
Cia Toscana Centro al seminario su contoterzismo e buone prassi nel vivaismo
03 Dicembre 2019

“L’agricoltura toscana ha sempre maggiore bisogno di buone prassi per rendere sempre più sicuro e regolarizzato il settore del contoterzismo. Anche perché l’affidamento di lavori in appalto rappresenta una criticità nella gestione organizzativa delle lavorazioni nel settore dell’agricoltura. Le lavorazioni in conto terzi sono sempre di più utilizzate nel florovivaismo in provincia di Pistoia, ad esempio per i trattamenti, per cui un settore sempre più attento alla sicurezza nei luoghi di lavoro e che tuteli i diritti degli stessi lavoratori è di fondamentale importanza". A sottolinearlo è Sandro Orlandini, presidente Cia-Agricoltori Italiani Toscana Centro, che martedì 3 dicembre, interverrà al seminario organizzato dalla AUSL Toscana Centro, dal titolo “L’applicazione della buona prassi di Casole d’Elsa in agricoltura. Gli appalti, le lavorazioni conto terzi, i rischi interferenti in agricoltura” che si terrà a Pistoia (Uniser, via Pertini 358 – Sala Marino Marini) dalle 8.45.

“Nel momento in cui il settore sta facendo passi in avanti verso la sostenibilità ambientale -aggiunge Orlandini-, abbiamo ricevuto l'invito a partecipare a questo importante convegno sulle buone prassi nella regolamentazione del contoterzismo in agricoltura e in particolare nel vivaismo. Partendo da un'esperienza pilota che si è sviluppata nel senese e dai suoi risultati, viene calata la tematica nella nostra realtà produttiva. L'invito è rivolto a tutto il settore e in particolare ai vivaisti”.

Occorrono attenzione e adeguate conoscenze per evitare di sottoscrivere accordi contrattuali incompleti, superficiali od irregolari rispetto a quanto richiesto sia in materia di igiene e sicurezza del lavoro, sia in materia di regolarità dei rapporti di lavoro. Sicuramente le lavorazioni che comportano rischio di esposizione a sostanze chimiche, come quelle connesse alla movimentazione meccanizzata, presentano infatti rischi interferenti da gestire con una preventiva pianificazione. Il DUVRI è uno degli strumenti utili per la gestione di queste situazioni, ma occorre redigere un documento che affronta nel merito, in modo non formale e burocratico, le varie questioni da affrontare e risolvere. E’ utile, inoltre, da parte delle aziende committenti, effettuare verifiche anche sulle garanzie che le ditte appaltatrici sono in grado di offrire in materia di gestione della sicurezza e rispetto degli obblighi contributivi. Questa giornata si propone di dare indicazioni perché gli operatori del settore possano gestire in modo efficace e proficuo l’argomento, con l’obiettivo del miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori.

IL PROGRAMMA – Saluti: R. Berti, Direttore dipartimento della Prevenzione AUSL Toscana centro. Presentazione della giornata: M. Selmi Responsabile UFC PISLL Pistoia AUSL Toscana centro. Interventi: “Per una gestione efficace dell’appalto lavori: criticità e opportunità” D. Danesi, Tecnico della prevenzione AUSL Toscana centro; “Un’esperienza concreta: il protocollo di San Gimignano” A. Fattorini, Tecnico della prevenzione AUSL sudest; “RLST agricoltura: un’opportunità da non perdere” F. Calamai, RLST Firenze; “L’appalto di servizi e gli indici di genuinità”, V. Del Pizzo Ispettorato Territoriale del Lavoro. Tavola rotonda: “Il punto di vista delle parti sociali” con Distretto Vivaistico, Ass. Vivaisti Italiani, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Unione Agricoltori, CGIL, CISL, UIL, Azienda USL, Ispettorato del Lavoro.


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